Presentato a Roma il percorso che porterà i nostri atleti all'esordio alle Olimpiadi di Tokyo del 2020

Al Centro di preparazione Olimpica Giulio Onesti di Roma è stato presentato ufficialmente di progetto Tokyo 2020. La squadra Nazionale di arrampicata sportiva inizia da qui il lungo percorso di avvicinamento alla manifestazione olimpica, con l'esordio assoluto.

"FASI - Tokyo 2020, verso la prima Olimpiade" è il percorso presentato il 16 giugno a Roma da Carlo Mornati, Vice Segretario Generale CONI, Ariano Amici, Presidente FASI, e Pietro Pozza, Direttore Tecnico FASI.  Sono intervenuti alla conferenza stampa anche Stefano Ghisolfi e Laura Rogora, che hanno portato le  loro testimonianze e i loro consigli agli atleti presenti.

L'arrampicata sportiva farà il proprio esordio come disciplina olimpica a Tokyo 2020, fervono i preparativi della squadra nazionale, difficile nascondere per i dirigenti nazionali l'emozione di poter partecipare ai giochi olimpici.

Alla conferenza stampa di presentazione un emozionato Ariano Amici, Presidente FASI dichiara, come riportato da Planet Mountain: "Abbiamo fatto tanta strada da quando sono entrato in Federazione, dal 2001 siamo cresciuti sia in numero di tesserati che di atleti e sono state incrementate esponenzialmente anche le competizioni ufficiali. In più, è arrivato il riconoscimento più ambito per uno sport, grazie anche all’impegno del Presidente della IFSC Marco Maria Scolaris. Adesso dovremo testare il nostro piano ai Giochi olimpici giovanili di Buenos Aires 2018 per poi arrivare in Giappone al meglio. Adattarsi al nuovo format di gara, la Combinata Olimpica, sarà una sfida da superare".

Per Pietro Pozza, direttore tecnico della Federazione Arrampicata Sportiva Italiana, non solo è un privilegio ma una sfida su cui concentrare forze e motivazione, ma anche conoscenza. Sono più di 4.500 gli altleti papabili di convocazione, per il direttore tecnico si prospettano lunghi mesi di osservazione e valutazioni.

La possibilità di partecipare alle Olimpiadi giovanili di Buenos Aires nel 2018 e a Tokyo 2020 segna un grande passaggio per l'arrampicata sportiva italiana, da sport di nicchia ad attività praticata e amata in tutta Italia.

Qualche numero dato alla conferenza stampa di Roma: più di 4.500 atleti iscritti alla Federazione e coinvolti in gare agonistiche internazionali, 250 società affiliate e oltre 23.000 tesserati, tra i quali 7.000 Under 16 con una grande prospettiva di crescita. Ormai l'arrampicata si è affermata come sport autonomo, la federazione tramite i centri universitari sportivi continua l'attività di diffusione delle diverse discipline sportive legate al climbing. Visti  i numeri della crescita esponenziale di questo sport non rimane che esseri ottimisti in vista di Tokyo dove la nostra Nazionale potrebbe posizionarsi come tra le favorite.

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