Il gruppo cinese che vuole acquistare il Milan sarebbe pronto a versare un'altra caparra per "tamponare" il possibile ritardo del closing, fissato per il 13 dicembre

Una caparra per confermare la serietà dell'investimento. Potrebbe essere questa una delle soluzioni percorribili dalla Sino-Europe Sports, la società intenzionata ad acquistare il Milan, per rimediare ad un ulteriore slittamento del closing del 13 dicembre.

Ma, secondo "La Gazzetta dello Sport", non è da escludere del tutto la chiusura del 13 dicembre. Berlusconi, a più riprese, ultimamente ha lasciato intendere che la data prefissata inizialmente per la firma del closing finale avrebbe subito una proroga di 30/45 giorni. Un mese e mezzo al massimo per permettere ai cinesi di trovare i 420 milioni necessari al bonifico per chiudere la trattativa. Milioni che, di regola, la cordata cinese dovrebbe versare entro e non oltre l'8 dicembre nei propri conti lussemburghesi. Da quel giorno dovrebbero passare al massimo altri cinque giorni per far si che il bonifico vada in porto nelle casse di Fininvest

Qualora questo bonifico non dovesse andare a buon fine entro il 13 dicembre, gli investitori cinesi avrebbero proposto di versare un'ulteriore caparra confirmatoria, di circa 50/100 milioni da scalare poi ai 420, per dimostrare ulteriormente la loro serietà nel procedere con l'acquisto definitivo, anche con un ennesimo slittamento. Il governo cinese è il grosso ostacolo da superare, poichè i permessi da Pechino sono molto complicati da ottenere. La soluzione della caparra con slittamento, ad oggi, sembrerebbe la soluzione all'eventuale mancato bonifico del 13 dicembre. Ma tutto può ancora accadere.