Fassone ha replicato alle parole di Mino Raiola, uscite nella tarda serata di ieri, in merito alla questione del mancato rinnovo di Donnarumma

MILANO, 19 giugno - Marco Fassone, durante un'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, ha replicato alle pesanti accuse rivolte da Mino Raiola nei confronti del Milan sul caso Donnarumma (CLICCA QUI PER LEGGERE LE PAROLE DI RAIOLA). Il procuratore del portiere rossonero nel pomeriggio aveva parlato alle principali emittenti televisive. 

ECCO TUTTI I PUNTI DELL'INTERVISTA DI FASSONE ALLA ROSEA

Sulla scelta di Donnarumma e Raiola di non rinnovare il contratto con il Milan: "Mi pare abbastanza semplice: giocatore e agente hanno fatto una valutazione tecnica ed economica, ritenendo di rivolgersi in futuro a un club con pedigree più altolocato e maggiore disponibilità finanziaria. Raiola vuole valorizzare economicamente il percorso del giocatore e intende spostarlo per massimizzare i ricavi. Per l’assistito e per se stesso"

Fassone accusa Raiola per il mancato rinnovo: "In realtà Gigio ci assicurava di voler restare. Fin dal primo giorno dopo il nostro insediamento abbiamo iniziato a parlare sia con lui, sia con Raiola. E mentre Raiola tendeva sempre a rallentare, il giocatore ci diceva di volere il Milan. E ce lo diceva guardandoci fissi negli occhi. Era assolutamente sincero. Alla fine ha prevalso la linea dell’agente e io sono convinto che in cuor suo Gigio non sia convinto della decisione presa. E' stato Raiola a decidere per lui. Ha usato la sua influenza, e lui su Gigio è molto influente. Pensateci un attimo: un ragazzo di 18 anni e un procuratore importante con grande personalità. Come poteva finire? Certo, quando guardavo il ragazzo negli occhi una buona dose di speranza che tutto finisse bene ce l’avevo. E invece..."

L'ad rossonero ha risposto poi alle presunte minacce che il ds Mirabelli ha fatto a famiglia e giocatore in caso di mancato rinnovo: "Se Raiola attacca Mirabelli, attacca tutto il Milan. Quindi la dichiarazione di guerra è la sua. La verità è che Raiola va contro Mirabelli perché vuole scavare un solco all’interno del Milan. Ma si sbaglia di grosso: io e Massimiliano lavoriamo insieme da anni e abbiamo un grande rapporto, quindi il giochino non funziona e non riesce. Lo scontro tra Raiola e Mirabelli c'è stato perché Mirabelli non è uno che scende a compromessi. E’ un professionista onesto, competente e leale. Minacce? Non mi risultano"

Le minacce a cui si riferisce Raiola nella sua intervista alle principali emittenti televisive sarebbero quelle di Massimiliano Mirabelli alla famiglia del giocatore, con un vero e proprio out out: "Se non rinnovi non giochi, rimarrai per un anno in tribuna e così facendo ti stronchi la carriera a 18 anni". Frase sicuramente dura che non è stata, però, confermata da Marco Fassone.

Fassone rivela poi alcuni particolari del famoso incontro di Montecarlo: "Posso solo dire che nell’incontro di Montecarlo, dove era presente anche Gigio, magari i toni si sono un po’ inaspriti. Ma devo anche dire che noi in quell’occasione abbiamo portato loro una proposta economica molto importante, che li aveva sorpresi positivamente. Ecco perché ero ottimista che avrebbe prevalso il sì. A Gigio ho anche detto: “Pensaci un attimo, se rinnovi ti ritrovi diecimila persone sotto la sede"".

Il dirigente rossonero, poi, a sorpresa fa una dichiarazione sulla possibile riapertura della trattativa per trattenere Donnarumma in rossonero: "Gigio lo amiamo tutti e abbiamo provato a trasferirgli il sentimento in ogni modo. Le dirò di più: il Milan ancora oggi sarebbe pronto a riaccoglierlo a braccia aperte. Anche i tifosi più incavolati. Dico che se ricevessimo una telefonata in cui ci viene prospettata l’ipotesi di sedersi di nuovo per riparlarne, lo faremmo senza problemi. Da parte nostra la disponibilità di riprendere a parlarne c’è. Certo, Raiola è stato molto netto, ma non escludo che le parti si riparlino e si rivedano. Ovviamente, quando si riaggregherà alla squadra, parleremo anche col giocatore"

Infine, la conclusione sulla ricerca del nuovo portiere e sul futuro di Donnarumma: "E’ vero, noi stiamo cercando un altro portiere potenzialmente titolare, forte, in modo che l’allenatore non rischi di trovarsi con un giocatore con la testa da un’altra parte. Ma le gerarchie le stabilisce Montella, se lo facessimo noi invaderemmo le sue competenze. Non c’è alcuna preclusione per vedere Donnarumma titolare, l’equazione permanenza-panchina va smontata"

I rossoneri sono, dunque, alla ricerca di un nuovo portiere. In pole c'è Perin, con il quale i contatti sono già stati avviati da alcuni giorni. Ma rimane ancora viva la pista che porta a Neto, secondo portiere della Juventus. Più facile arrivare al primo, senza trascurare i vari Reina (Napoli) e Leno (Bayer Leverkusen). Il Milan deve sciogliere questo nodo abbastanza complicato. 

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