L'allenatore del Napoli ha prontamente risposto alle "accuse" che gli ha rivolto il suo presidente, sul fatto di non utilizzare gli altri giocatori comprati in sede di mercato

Quello di ieri sera è stato un postpartita movimentato dalla sfuriata di De Laurentiis che ha accusato Maurizio Sarri di non usufruire a pieno della squadra completa. La sconfitta di Madrid non ha certo fatto bene al Presidente partenopeo.

"Non capisco certe scelte di Sarri, ma non le contesto e non le dirò mai a nessuno. Oggi è mancata la cazzimma che solo Insigne ha avuto", aveva dichiarato Aurelio De Laurentiis ai microfoni di Premium Sport. "Dico solo che ogni anno spendo e mi troverò a fine stagione con molti giocatori che non avranno mai giocato. E poi non si può sempre giocare con la linea alta, anche la tattica può cambiare ogni tanto", la palese accusa nei confronti di Maurizio Sarri.

La risposa dell'allenatore del Napoli non si è fatta attendere e anche Sarri ci è andato giù pesante: "A Castelvolturno in allenamento ci sono io e decido io. Ho sperimentato tutto quello che c'era da sperimentare. Preferivo se certe cose me le avesse dette a me (riferito a De Laurentiis, ndr)". Successivamente Sarri si è soffermato sulle critiche del suo presidente nei confronti dell'atteggiamento della squadra: "Non sono d'accordo su nulla: la squadra per me stasera si è espressa su buoni livelli".

Sarri poi conclude il discorso ribadendo il suo concetto: "Il presidente ha la sua idea e la può esprimere in qualunque circostanza, ma preferirei che la esprimesse a me. Ma questo non cambia il succo delle cose, perchè a Castelvolturno ci sono io e decido io cosa fare e cosa non fare". Con buona pace del presidente De Laurentiis.