L'attaccante napoletano ha parlato ai microfoni del Corriere dello Sport, soffermandosi sulla gara del ritorno contro il Real Madrid in Champions League

"Al ritorno saremo vivi e combatteremo". Parola di Lorenzo Insigne che, mercoledì al Bernabeu si è reso protagonista del grande gol per il momentaneo 0-1. La gara poi è finita 3-1 per il Real Madrid, ma Insigne non molla.

"Il 3-1 condiziona il giudizio, ma noi siamo vivi e al ritorno lo vedrete. Peccato che il nostro vantaggio sia durato poco, una decina di minuti. Io comunque non sarei così pessimista...". Queste le parole di un Insigne che, nonostante il doppio svantaggio da recuperare, ci crede e invita tutti i tifosi napoletani a dare fiducia alla squadra. Il 7 marzo il Napoli ospiterà il Real di Zidane e la gara sarà una delle più importanti della storia partenopea. 

Insigne si è poi soffermato a lungo nella descrizione del suo bellissimo gol: "È successo tutto così in fretta, la palla sui piedi di Hamsik, io che vado nello spazio, Marek me la dà con i giri giusti. Ho guardato il portiere del Real, ho visto che era molto distante dai pali e mi è sembrato di vederlo fuori posizione, o almeno così l'ho battezzato", ha rivelato l'ala del Napoli.

Che poi continua: "Ho tirato, dando forza e cercando anche la traiettoria. Diciamo che sono stato anche un po' fortunato. Non ho capito niente, eravamo avanti di un gol e ho scoperto un altro tipo di felicità, perché segnare là ti lascia il segno. Ma l'amarezza per la sconfitta non ti concede nulla. Loro sono stati bravi, ma noi non meritavamo questo passivo. Dico però che non è ancora finita".

L'esterno partenopeo, poi, si sofferma su Modric e Ronaldo: "A parte Cristiano Ronaldo, sono rimasto impressionato da Modric, un autentico fenomeno. Ti rendi conto, quando lo osservi, che ha doti naturali, fa tutto in scioltezza e fa sempre la cosa che non ti aspetti". Infine, una conclusione sullo scambio di maglia con Cristiano Ronaldo: "L'ho incrociato all'intervallo, è stato istintivo chiedergliela".