La Top ten dei calciatori più talentuosi che sono passati nel nostro campionato, una classifica piena di "qualità"

C’era una volta il numero 10, quello che in campo “faceva la differenza”, il campione, il fenomeno che riceveva palla e poteva succedere di tutto. Il calciatore che non si vedeva per 89 minuti e poi al 90’ ti risolveva la partita all’ultimo giro di lancette.

Assegnare il numero 10 a un calciatore, significa dare a quella persona le “chiavi” della squadra e il cuore dei tifosi: i supporters infatti da sempre identificano il 10 con il simbolo, l’emblema del team.

Ma il numero 10 oggi, c’è ancora? Forse l’ultimo rimasto è Francesco Totti.

Ecco, pensando a lui prossimo al ritiro, abbiamo stilato la top ten dei numeri 10 che, soprattutto negli anni 90, hanno fatto sognare generazioni di adolescenti oggi adulti.

Roberto Baggio, il Divin Codino. Dove andava andava era sempre una magia. Non c’è stato che non gli abbia tributato applausi e ovazioni. Bologna, Juventus, Milan, Inter, Brescia, Fiorentina: tutti gli riconoscono una classe sopraffina e una determinazione unica: nonostante i suoi infortuni che troppo spesso lo hanno lasciato fuori dal campo con strascichi importanti, non ha mai “tirato indietro” la gamba e la faccia. Anche quando dalla Fiorentina passò alla Juventus, la sua professionalità negli anni bianconeri lo hanno fatto amare anche dai tifosi della Vecchia Signora con la quale vinse il Pallone d’oro nel 1993.

Dejan Savicevic, il Genio. 18 maggio 1994 finale di Champions league contro il Barcellona ad Atene: pallonetto gol. Milan Campione d’Europa per la quinta volta. Lui è stato il simbolo, il numero 10 del Milan per quasi un decennio; un talento purissimo, un numero 10 ad hoc, di quelli che possono sembrare addormentati per l’intera gara ma sanno svegliarsi nel momento perfetto. Da idolo della nazionale (ex) jugoslava e della Stella Rossa, arriva in Italia per continuare a vincere e lo farà con la maglia rossonera e Fabio Capello in panchina.

Alessandro Del Piero, Pinturicchio. Diciannove anno con la fascia di capitano al braccio della Juventus, inventore dei “gol alla Del Piero”: interno destro a girare nel sette della porta avversaria; ne fece 6 di fila nella stagione che portò i bianconeri a conquistare quella che, finora, è l’ultima Champions League. Una carriera brillante nel club non proprio in azzurro con i presunti dualismi con Baggio e Totti. Un infortunio a Udine nel 1999 che sembrò avergli troncato la carriera ma dal quale, come Roberto Baggio, riuscì a venirne fuori per regalare altre perle agli appassionati e tifosi.

Zinedine Zidane, Zizou. La poesia scesa in campo, ogni tocco di palla è magia. Campione del mondo con la Francia nel 1998 e vincitore, in quello stesso anno, del Pallone d’oro. Amatissimo dai tifosi della Juventus per le splendide triangolazioni con Del Piero e Trezeguet, ha giocato con il Real Madrid dando sempre spettacolo. Blancos che attualmente allena e che il prossimo 3 giugno contenderà alla Juventus la Champions League al Millenium Cardiff. Genio e sregolatezza che si sono combinate in lui nella finale della Coppa del Mondo contro l’Italia nel 2006 quando fu espulso per una testata a Materazzi (reo di aver offeso un suo famigliare). Un gesto talmente eclatante da ispirare l’artista algerino Abdel Abdessemed che ne ha realizzato una statua alta 5 metri che si può ammirare nella grande piazza del Centre Pompidou, il museo di arte moderna e contemporanea di Parigi.

Francesco Totti, er Pupone. Ancora sui campi di gioco a correre, segnare e regalare emozioni ai tifosi romanisti. Forse questa che si va concludendo sarà la sua ultima stagione alla Roma oppure appenderà le scarpette al chiodo? Vedremo a breve. Intanto non si può non sottolineare come lui, probabilmente, sia uno degli ultimi numeri 10 in Italia inteso nel senso romantico del termine; in un calcio dove ogni giocatore deve saper ricoprire un po’ tutti i ruoli (calcio totale), lui è uno degli ultimi talenti che dà il pallone ai suoi compagni d’attacco e stupisce con reti da cineteca. A settembre festeggerà 40 anni e tra i riconoscimenti più importanti non si può dimenticare:  che è stato premiato per 5 volte (record assoluto) come migliore calciatore italiano agli Oscar del calcio Aic (Associazione italiana calciatori); premiato due volte come miglior calciatore assoluto e nel 2004 è stato incluso nella FIFA 100, lista dei 125 più grandi giocatori viventi selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione delle celebrazioni per il centenario della federazione.

Andrea Pirlo, il maestro. Un predestinato a farsi amare dappertutto anche a New York dove si è trasferito dopo aver lasciato la Juventus. I suoi calci di punizione l’incubo dei portieri di mezzo mondo sin dai tempi dell’Under 21 con cui vanta un record finora imbattuto: 37 presenze. Milan, Inter, Reggina, Brescia e Juventus le sue squadre in Italia; con i rossoneri era un punto fermo nelle formazioni di mister Ancellotti e alla Juventus, il temuto scontro con Del Piero non si è mai verificato dato che, tra i due, il vero trequartista era Pirlo. Avrebbe meritato il Pallone d’Oro ma il suo miglior piazzamento è stato un quinto posto nel 2007 (è comunque entrato nei primi 10 classificato ben 4 volte su 23 nomination).

Alvaro Recoba, el Chino. Un pallonetto da 50 metri: rete! Quel gol contro l’Empoli datato 1998, i nerazzurri non lo dimenticheranno facilmente. Un talento mancino uruguaiano purissimo che fino al 2007 ha entusiasmato gli stadi italiani ed europei. Quando scendeva in campo lui ogni calcio piazzato era un campanello d’allarme per i portieri e le difese avversarie. Con l’Inter di Moratti vinse due volte la Coppa Italia e due edizioni della Supercoppa Italiana.

Manuel Rui Costa, o Maestro. Numero 10 scoperto a nove anni da un certo Eusebio… Fiorentina e Milan le sue squadre in Italia ma soprattutto il popolo viola non potrà dimenticarlo per i duetti con un altro fenomeno: Gabriel Batistuta. Rui Costa divenne capitano di quella squadra dopo l’addio del bomber, a dimostrazione della fiducia in lui riposta. Con il suo incedere calmo e attento, sapeva piazzare palla nel momento e nel posto preciso; lui e Bati-gol si capivano e intendevamo a occhi chiusi. La “crisi” del settimo anno con i viola lo portò in quel del Milan con Rivaldo e Kakà: un tridente che si impose nella Coppa Campioni del 2003. Il ritorno nella sua Portogallo e nel suo Benfica dove attualmente è il Direttore sportivo: un talento a caccia di talenti, non fa una piega.

Ricardo Kaka, il Bambino d’oro. Pallone d’oro nel 2007, si intromise in quella che poi sarebbe stata una corsa a due tra Messi e Cristiano Ronaldo… Un predestinato: nascere in Brasile significa avere il calcio nel sangue e la sua classe cristallina lo reso indimenticabile a Milano (sponda Milan) e a Madrid (sponda Real). Sei anni in rossonero dove ha vinto di tutto, anche un Mondiale per club. Lui e Seedorf in campo, altro dualismo? Viste le vittorie e trofei portati a Milanello, non penso proprio… Milan, Real e poi di nuovo Milan dove ha toccato quota 100 gol diventando così il decimo giocatore nella storia rossonera a raggiungere (e superare) tale traguardo.

Ronaldo, il fenomeno. Lui in realtà unisce le doti del talento tipiche del numero 10 (madre natura lo ha fatto nascere in Brasile…) con la potenza del centravanti con il numero 9 sulle spalle. La sua presenza in campo rendeva l’Inter imprevedibile; era un’impresa marcarlo e fermarlo (ci provò Iuliano…). Vincitore del Pallone d’oro nel 1997 dopo un’annata straordinaria con i nerazzurri. Fu ceduto al Real Madrid e anche lì, con i Blancos, diede spettacolo. Con la maglia verdeoro del Brasile vinse due volte il Mondiale (1994 e 2002) ma tutti ricorderanno il 1998 quando, scendendo le scalette dell’aereo, barcollava a causa del malore che lo colpì la notte prima della finale con la Francia (vincitrice di quella edizione) che giocò non al meglio delle condizioni. Nessuno però dimentica la sua classe al punto che nel 2000 è uscito il videogioco Ronaldo V-Football, della casa francese Infogrames.

Dove vedere gli eventi sportivi in diretta streaming

DIRETTA STREAMING - Un sito consigliato per guardare lo sport (calcio, basket, tennis e molti altri sport) in live streaming è Bet365.

Scopri il palinsesto adesso delle partite di oggi e degli eventi sportivi in diretta

DA PC CLICCA QUI (registrazione gratuita)

DA MOBILE CLICCA QUI (registrazione gratuita)


 Vuoi scrivere per Sportnotizie24 e ricevere un compenso? Ecco Come fare !