L’agenzia antidoping norvegese ha richiesto la squalifica di 14 mesi per Therese Johaug, trovata positiva al Clostebol

L’agenzia antidoping norvegese ha richiesto la squalifica di 14 mesi per Therese Johaug, campionessa norvegese dello sci di fondo, trovata positiva al Clostebol, uno steroide anabolizzante, nello scorso mese di settembre.

La norvegese ha sempre dichiarato che la sostanza sarebbe stata assunta involontariamente tramite una crema (la Trofodermina) consigliata dal medico della nazionale, per una scottatura ad un labbro rimediata durante allenamenti estivi.

La motivazione della durata di tale pena è questa:

"Si ritiene che Johaug sia colpevole di negligenza, seppur non significativa, nell'assunzione del Trofodermin, la crema contro le scottature in cui è contenuto il Clostebol, in quanto sulla confezione del farmaco è chiaramente indicata la scritta "Doping".

Ora la palla passa al tribunale antidoping norvegese, che fisserà la data dell'udienza. La richiesta, se verrà accettata, terrà fuori dalle competizioni la Johaug fino al 18 dicembre del 2017, a pochissimo dall’inizio dell’Olimpiade di Pyeongchang.