Il presidente del club sannita è intervenuto ai microfoni trattando diversi argomenti caldi di questo inizio di stagione comprese le sorti di Baroni e il mercato

Giunta al termine la sosta dedicata alle Nazionali, in casa Benevento è tempo di pensare ai prossimi impegni di Serie A: l'obiettivo sovvertire un avvio da incubo, con un ulteriore passo falso che potrebbe spingere la società a prendere seri provvedimenti per il futuro.

Sette sconfitte su sette per gli Stregoni nella nuova avventura dopo la promozione dalla Serie B. Un record negativo (il peggiore d'Europa) che preoccupa dirigenza e tifosi, ormai stufi di ricevere delusioni e assistere a prestazioni non all'altezza. Anche per via di un pizzico di sfortuna, i giallorossi si ritrovano a fare i conti con un ultimo piazzamento in classifica che brucia, soprattutto considerando le varie occasioni perse per strada. Basti pensare all'orgoglio messo in campo contro Bologna, Torino e Inter: sfide in cui il Benevento avrebbe meritato sicuramente di più.

Prossima settimana la squadra di Marco Baroni farà tappa a Verona, in uno scontro diretto valido per il posticipo dell'ottava giornata di Serie A contro l'Hellas. Urge cambiare rotta, altrimenti le cose potrebbero presto cambiare. Lo ha fatto intendere il presidente del club campano, Oreste Vigorito, intervenuto ai microfoni di Radio Crc per tirare le prime somme dopo le prime sette giornate di campionato:  

"Non so se vinceremo le prossime partite, il sorriso però non l'abbiamo perso ancora. Queste prime sei partite le abbiamo affrontate come se fossimo stati ancora in Serie B anche se in almeno tre di queste sei non avremmo meritato di perdere. Pesa il gol annullato dal VAR contro il Bologna. Sinceramente ancora non ho capito come funziona. La promozione in Serie A è stata una bellissima emozione arrivata probabilmente molto presto. Sono felice di averla conquistata e la difenderemo con le unghie e con i denti. Però devo ammettere che restando in B forse avremmo avuto il tempo di crescere meglio". 

Si parla anche dell'operato svolto fin qui dal tecnico delle Streghe Baroni e della sfida di fondamentale importanza al Bentegodi, al termine del quale verranno prese le prime riflessioni in caso di risultato negativo: "Baroni aveva tutte le ragioni, al netto degli errori, per ritrovarsi in una situazione così. I calciatori che sono arrivati sono stati tutti richiesti da lui che poi per vari motivi non sono stati utilizzabili. Abbiamo scelto di fare quindici giorni di ritiro avendo la fortuna di trovarci a quattro punti dall'ultimo posto utile per la salvezza. Il Verona fa parte della nostra classifica, lunedì sera dopo la partita ci saranno riflessioni attente su tutto. Sono contrario ai cambiamenti perché chi arriva ha molti alibi". 

C'è anche tempo per parlare di mercato, con il presidente che ha già le idee chiare e lancia i primi segnali: Giaccherini e Leandrinho? Dipenderà da come ci ritroveremo a gennaio".

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