Stefano Pioli, allenatore dell'Inter, ha parlato in conferenza stampa in vista della gara del San Paolo di domani. Contro il Napoli sarà un esame importante per i nerazzurri

Domani sera il San Paolo metterà in scena una delle partite più importanti dell'anno: Napoli-Inter non sarà una sfida d'alta classifica quest'anno, ma regalerà sicuramente spettacolo ed emozioni. Sarà l'anticipo della 15^ giornata di campionato.

Conferenza stampa Pioli Napoli-Inter | serie A 1 dicembre

E da pochi minuti ha parlato Stefano Pioli, allenatore nerazzurro, in conferenza stampa, trattando diversi temi: dalla difficoltà della trasferta del San Paolo al sogno Messi lanciato da Tronchetti Provera.

Ecco le parti salienti della conferenza stampa di Pioli.

Sul Napoli: "E' un avversario forte che gioca bene, un campo difficile, sappiamo cosa aspettarci da loro ma anche da noi, ci siamo preparati bene, scenderemo in campo per vincere. Ricordo Napoli-Lazio del 2015. Fu una partita importante perché per il campionato che avevamo fatto eravamo entrambi in alto, ci furono tante occasioni, ma fa parte del passato. Ora dobbiamo restare concentrati sul presente e alla sfida di domani"

Sul sogno Messi-Inter, lanciato ieri da Tronchetti Provera: "Sognare è bello, ma può essere pericoloso. Non abbiamo il tempo e il bisogno di pensare a cose che non sono alla nostra realtà e che ci vede in una situazione di classifica deficitaria, non irrimediabile ma difficile e dobbiamo restare solo concentrati sul lavoro e recuperare punti"

Sul summit societario di ieri"E' stato un punto positivo perché tutti i dirigenti stanno dando tanto supporto, trasmettono grinta e convinzione, vogliamo fare bene e riportare l'Inter ai fasti passati e ai vertici del campionato e in Europa. Ci sono grandi ambizioni. Mi hanno trasmesso la convinzione di costruire qualcosa a lungo termine, sono molto motivati con idee innovative e l'ambizione di far diventare grande l'Inter". 

Come gestire la partita sui 90' senza cali psicologici: "Dobbiamo essere bravi a leggere i momenti delle partite, come cambiano, come cambia anche l'aspetto mentale, ma non deve cambiare la nostra interpretazione. Restare lucidi e gestire bene la palla per rifiatare un attimo. I giocatori ci sono, le qualità anche, tutto passa dal lavoro di conoscenza, di stare in campo insieme, stare compatti e giocare con una certa continuità".