Eurocup: Fallimento europeo totale: si qualifica solo Reggio Emilia

Nelle coppe europee il basket italiano si conferma ai margini , Reggio Emilia passa in un girone non semplice contro Kazan, Lyon e Limoges...

Eurocup: Fallimento europeo totale: si qualifica solo Reggio Emilia

Tralasciando i problemi per la lotta negli ultimi posti dell'Olimpia Milano nella massima competizione europea, le altre italiane sono autrici di un disastro nella giornata conclusiva delle fasi di Eurocup e Champions: di 7 squadre partecipanti, passa avanti solo Reggio.

Eurocup

Reggio Emilia, Trento e Torino erano arrivare alle top 16 di Eurocup lasciando ben sperare salvo poi buttare via tutto quel che di buono era stato fatto. Partiamo dall'unica nota positiva del basket italiano in europa al momento: la GrissinBon Reggio Emilia. La squadra di coach Menetti passa in un girone non semplice contro Kazan, Lyon e Limoges; il bilancio è di 4-2 prendendosi il primo posto e soprattutto la qualificazione ai play-off della seconda coppa europea per importanza. Per quanto riguarda Trento, che due anni fa arrivò in semifinale eliminando Milano ai quarti, le top 16 si sono rivelate amare alla 4^ giornata che ha sancito l'eliminazione, con la sconfitta interna dopo un supplementare per 105-106 con il Buducnost; Trento è riuscita a battere solo il Cedevita Zagabria (0-6) andata e ritorno, perdendo però tutti e 4 gli scontri con le due poi che si sono qualificate. Trento non è più la splendida squadra degli ultimi due anni capace appunto di una semifinale europea e di una finale scudetto, i rimpianti sono limitati rispetto ad altre formazioni italiane per l'eliminazione, però ora serve rimettersi in moto anche in campionato. Delusione totale per l'Auxilium Torino, in preda alle sue crisi interne che sembrano non avere fine; dopo le dimissioni di Banchi sono arrivate quelle di Recalcati, e dopo un buon avvio di stagione e perfino di queste top 16 con un record che era 2-1, la squadra si è sciolta come neve al sole finendo con 2-4. Emblematiche le ultime 3 sconfitte, 101-68 a Lietuvos che ha regalato l'unica vittoria ai lituani, sconfitta per 107-81 con il Bayern, e 73-87 nell'ultima decisiva sfida con lo Zenit. Scarto medio 25 punti, una figura ben poco onorevole.

Champions League

Erano 4 le italiane ai nastri di partenza di questo secondo anno di FIBA Champions League, strutturata in gironi da 8, con 4 qualificate. Delle italiane incredibilmente non resta traccia. La squadra a cui si possono dare meno colpe è Capo d'Orlando, che come roster era sicuramente uno dei più deboli dell'intera coppa, e infatti il record 2-12 è impietoso. Probabilmente si sono messi in una situazione più grande di loro, non riuscendo a gestire il doppio impegno: infatti anche in SerieA dai play-off dello scorso anno, oggi si lotta al penultimo posto per non retrocedere. I campioni d'Italia della Reyer Venezia finisco al sesto posto nonostante il record di 8-6: fatali gli scontri diretti dato che l'Aek Atene terzo ha anche lei 8-6. Venezia paga le troppe sconfitte dopo l'ottimo avvio (5-1), ma non ci sono scuse per aver mancato la qualificazione in un girone non proibitivo; se i campioni d'Italia non passano nemmeno il primo turno di Champions (e non stiamo parlando di Eurolega) due domande bisogna farsele. Stesso discorso per la Sidigas Avellino, prima in campionato ad oggi, un ottimo gioco grazie a Sacripanti ma il bilancio europeo recita 6-8 ed eliminazione nell'ultima giornata per colpa della sconfitta in casa del Bonn già eliminato; difficile fare peggio. Il Banco di Sardegna Sassari chiude con una vittoria che però non basta a sorpassare Murcia, quinto posto finale con 7-7. La qualificazione è stata compromessa prima, con la sconfitta interna proprio con Murcia, che ha reso inutili le ultimi tre vittorie del girone. Sassari è l'unica delle quattro che può accettare con più serenità questa eliminazione avendo roster inferiore rispetto a Venezia ed Avellino, e avendo fatto un percorso dignitoso, cosa non riuscita all'Orlandina.

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