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Final Eight Coppa Italia: nei quarti Cantù distrugge Milano nel derby lombardo

Successo di Cantù per 105-87 nel derby dei quarti di coppa italia, Milano esce con le ossa rotte

Smith e Micov durante Cantù-Milano - Photo Image

Smith e Micov durante Cantù-Milano - Photo Image

La Red October Cantù vola in semifinale con una prova strepitosa, soprattutto Smith e Thomas; Milano irriconoscibile in attacco e la solita difesa debole. Cantù costruisce il vantaggio nel primo tempo, nel secondo controlla senza difficoltà vista l'atteggiamento totalmente passivo dell'Emporio Armani che subisce oltre 100 punti.

Il Derby - Milano-Cantù è sempre una partita speciale, è uno dei più agguerriti derby del basket italiano, e nonostante la notevole differenza delle due situazioni societarie, con la solidità di Armani da un lato, e l'incertezza dei russi dall'altro, questa partita secca dei quarti era considerata come una possibilità per entrambe le squadre: Milano per mostrarsi solida mentalmente, perchè il talento non si discute, mentre Cantù per proseguire nel ruolo di outsider che vuole recitare in questa coppa, sfruttando ogni possibilità per arrivare al successo che manca nella bacheca del club lombardo. Milano sceglie di lasciare in tribuna Tarczewski e M'baye per le regole sugli stranieri, in modo da avere più esterni per fronteggiare il roster di Cantù.

Primo Tempo - La partita inizia con un bell'atteggiamento di Cantù che si porta avanti 11-2, con Milano che inizia come al solito in modo pigro e sbagliando molte scelte; Goudelock sparacchia, Kuzminskas spende subito due falli, Cusin non regge il ritmo e deve pensarci Theodore a fermare il parziale iniziale della Red October. Dopo 5 minuti l'attacco di Mialno è ancora bloccato e il parziale è 5-16; la prima tripla milanese arriva al quinto tentativo, seguita subito dalla seconda di Bertans, però la difesa è sempre il punto debole e l'energia di Cantù è superiore, alla prima sirena infatti i biancoblu sono avanti 28-18 con la tripla da metà campo di Cournooh. Il secondo quarto si apre col primo timeout di Pianigiani, visto il parziale di 5-0 subito: Milano sembra non essere ancora entrata in partita. Cantù può andare in lunetta per il bonus dopo soli 3 minuti, e continua a incrementare il vantaggio arrivato al massimo di 17 punti. Milano alza le percentuali e trova il terzo fallo di Thomas, autore fin qui di 13 punti, e riesce a ricucire parzialmente per il -11, tutto vanificato dal 10-0 di Cantù, che è in controllo totale del match e chiude prima dell'intervallo con 57-38. Milano 10/24 da due, mentre Cantù ottimo 7/13 da tre.

Secondo Tempo - Inizia con una palla persa da Milano e Cantù continua a segnare da tre, l'inerzia del match non sembra cambiare di un centimetro, e l'impressione è che la partita sia morta con 16 minuti di anticipo. Passano i minuti e il vantaggio di Cantù non cala, l'unica nota negativa è il quarto fallo di Thomas; il risultato è impietoso 73-51, situazione che nessuno avrebbe immaginato. I biancoblu vedono il canestro grande come una casa e Parrillo e Maspero si trasformano in specialisti dall'arco; l'Olimpia stacca completamente la spina delle speranze quando mancano ancora 4 minuti alla terza sirena, sprofondando a -24. Gli ultimi due minuti servono solo a rendere meno amaro il distacco con Milano che chiude a 63-80, sbagliando la tripla sulla sirena con Cinciarini che poteva riaccendere una piccola fiammella di speranza. Ultimo periodo che si apre con la tripla di Goudelock e la totale mancanza difensiva subito dopo; Milano sbaglia i canestri da tre che non gli permettono quindi di rientrare per davvero nel match. Chappel sigla l'ennesimo tiro da tre dopo troppi errori al tiro di Milano e da +14 si passa a +21 con palla a Cantù. Gli ultimi 5 minuti servono solo a definire il punteggio finale senza più dubbi sulla vittoria finale di Cantù.

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