Stramaccioni-Sparta Praga, è finita: cronaca dell'ennesimo fallimento

La carriera di Andrea Stramaccioni stenta a decollare: dopo l’addio alla Milano nerazzurro il tecnico romano non è riuscito a rilanciarsi

Il 26 maggio 2012, dopo la sconfitta subita a Torino contro la Juventus, Massimo Moratti decide di esonerare Claudio Ranieri e affidare l’Inter a Andrea Stramaccioni, in quel momento tecnico della Primavera nerazzurra.
In quel preciso istante inizia la carriera da allenatore tra i grandi del tecnico cresciuto nelle giovanili della Roma, con un inizio che lascia ben sperare: Stramaccioni infatti conquista diverse vittorie nell’ultima parte della stagione – la più prestigiosa nel derby contro il Milan – e si guadagna la conferma di Moratti per la stagione successiva.

Il campionato 2012/2013 si apre nel migliore dei modi per l’Inter di Stramaccioni che a novembre va a vincere allo Juventus Stadium – prima squadra capace di conquistare i tre punti nel nuovo stadio della Vecchia Signora – portandosi ad una sola lunghezza di distanza dai campioni d’Italia.
In quel momento in casa Inter si respira un grande entusiasmo, ma dopo la vittoria conquistata a Torino, per l’Inter è iniziato un lungo declino che porterà quella squadra ad un vero e proprio tracollo: al termine della stagione infatti, i nerazzurri concludono il campionato al nono posto in classifica a 54 punti e l'avventura di Stramaccioni sulla panchina dell'Inter si chiude dopo una stagione fallimentare.  

Inizia il declino per Stramaccioni: prima all’Udinese e poi allo Sparta Praga

Dopo un anno lontano dalla panchina, Stramaccioni torna a in Serie A e diventa il nuovo allenatore dell’Udinese, portando in Friuli anche Dejan Stankovic (suo vice).
A Udine però l’ex tecnico dell’Inter si rende protagonista di una stagione piuttosto deludente, chiusa al sedicesimo posto finale – frutto di 10 vittorie, 11 pareggi e ben 17 sconfitte – centrando addirittura quello che fino a quel momento rappresentava il record negativo di punti conquistati dall’Udinese nella storia della Serie A (41), poi battuto in negativo l’anno successivo sotto la guida Colantuono (39).
Nel 9 novembre del 2015 diventa il nuovo allenatore del
Panathinaikos, ma anche in Grecia la sua avventura dura poco più di un anno e nel dicembre del 2016 arriva la risoluzione del contratto.

Stramaccioni dunque riparte dalla Repubblica Ceca e a maggio diventa il nuovo allenatore dello Sparta Praga.
Anche questa nuova avventura però non va nel verso sperato ed ora l’ex allenatore dell’Inter pare essere virtualmente esonerato (manca solo la comunicazione ufficiale).
A risultare fatale a Stramaccioni sarebbe stato il pareggio rimediato ieri contro il Brno che ha portato la squadra guidata dal tecnico romano a 14 punti di distanza dalla capolista Viktoria Plzen e a 5 punti dalla zona Champions, vero obiettivo stagionale del club.

Dunque si sta per concludere un’altra parentesi nella carriera di Stramaccioni, una carriera che per ora stenta a decollare.



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