Guardiola risponde a Raiola: "Voleva portare qui Pogba e Mkhitaryan, perché mi insulta?"

Il tecnico del Manchester City ha voluto rispondere alle dure parole rilasciate dal potente procuratore Mino Raiola nelle scorse settimane

Pep Guardiola ha lasciato passare un paio di settimane prima di rispondere al duro attacco rilasciato, nei suoi confronti, da parte di Mino Raiola. Non saranno infatti passate inosservate le dichiarazioni che il potente procuratore ha rivolto all’allenatore del Manchester City: “Come allenatore è fantastico, ma come persona è zero - aveva detto Raiola -. È un vigliacco, un cane, il classico prete: fai come ti dico, non fare quello che faccio”.

“Dopo la finale di Champions League giocata a Wembley nel 2011 tra il Barcellona e il Manchester United sono andato a cercarlo negli spogliatoi, solo Adriano Galliani mi ha fermato. Per fortuna di Guardiola. Ha detto a Zlatan di andare da lui se avesse avuto problemi o lamentele, ma poi lo ha semplicemente ignorato e non lo faceva giocare. Non lo ha nemmeno salutato quando è andato al Milan. Guardiola ha fatto lo stesso anche con Maxwell (altro suo assistito, ndr), che è un ragazzo adorabile, così dissi a Zlatan di andare a parcheggiare la sua Ferrari nel posto dell’allenatore. Credo che quest’anno il Manchester City potrà vincere la Champions, ma spero che non succeda, anche perché non ha giocatori miei in rosa”, aveva aggiunto Raiola.

La risposta di Pep Guardiola

Oggi è finalmente arrivata la risposta di Pep Guardiola, che non ci sta a farsi offendere in maniera gratuita: “Devo rispondergli, ok - ha esordito il tecnico dei Citizens incalzato dai giornalisti presenti in sala stampa -. Sono d'accordo con lui, finalmente la gente scopre il mio segreto, sono una cattiva persona, sono un codardo. Ma se sono una cattiva persona, come mai due mesi fa mi ha offerto Pogba e Mkhitaryan? Perché mi ha chiesto di portarli al City? Lui non dovrebbe portare i suoi giocatori verso una cattiva persona come me, dovrebbe proteggerli. E comunque il paragone con un cane è una brutta cosa, non si fa. Deve avere rispetto per i cani!".

I due non sono mai andati molto d’accordo. L’acredine tra il procuratore e l’allenatore è nata, come spiegato dallo stesso Raiola, ai tempi in cui Zlatan Ibrahimovic giocava nel Barcellona (2009/2010). E ancora adesso, a distanza di otto anni, l’ascia di guerra sembra non essere stata ancora sotterrata.

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