Luis Enrique nuovo ct della Spagna rassicura "Non sono anti-madridista"

L'ex tecnico di Roma, Celta e Barcellona prende il posto di Fernando Hierro che prima del Mondiale aveva sostituito in extremis Julen Lopetegui

Luis Enrique - Reuters

Luis Enrique - Reuters

Il 9 luglio scorso, Luis Enrique era stato nominato CT della Nazionale di calcio spagnola, a seguito delle dimissioni dell'allenatore ad interim Fernando Hierro, il quale aveva lasciato subito dopo l'avventura alla Coppa del Mondo in cui la Spagna era stata eliminata ai calci di rigore dalla Russia. Luis Enrique, presentato oggi 19 luglio alla stampa, ha già promesso che "Non ci sarà una rivoluzione ma un'evoluzione. Ci sono molte decisioni da prendere". Per lui, che in passato aveva guidato la Roma, il Celta e il Barcellona, il difficile compito di mantenere gli equilibri in un ambiente che si è un po' guastato con l'addio di Lopetegui.

IL CT DIFENDE LA PRESTAZIONE AI MONDIALI

La Spagna era tra le grandi favorite alla vigilia del torneo iridato ma l'addio prematuro di Julen Lopetegui, messo alla porta perché a pochi giorni dall'inizio del torneo aveva annunciato il suo passaggio al Real Madrid, ha innescato una reazione a catena che ha causato un vero e proprio fallimento.

"La parola 'fallimento' - ha spiegato Luis Enrique - è molto brutta e io sono sempre stato riluttante ad usarla nello sport, i risultati non sono stati buoni ma questi giocatori hanno dato il massimo e tutti hanno pensato alla meraviglia di essere spagnoli". Il neo ct ha aggiunto che "La nazionale deve apparire come una squadra perché è quello che deve mostrare dentro il campo". Su Lopetegui nessun commento: "È una cosa che appartiene al passato e non credo di dover commentare nulla. Il passato appartiene al passato".

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L'OBIETTIVO E' 'EVOLVERE' IL GIOCO

Luis Enrique non stravolgerà il progetto su cui la Spagna aveva basato gli ultimi due anni ottenendo per altro eccellenti risultati prima del Mondiale: "Si può evolvere uno stile di gioco senza toccarlo, l'ho già fatto in un grande club come il Barcellona. Ci sono molti aspetti da migliorare tatticamente". E su Piqué, che sembra pronto a lasciare la nazionale, Luis Enrique ha risposto: "Ha sempre mostrato il suo valore con la nazionale nel corso degli anni, suppongo che parleremo, dobbiamo rispettare la volontà di ogni giocatore".

Nonostante trascorsi da calciatore sia con le Merengues sia con i Blaugrana, Luis Enrique è stato tacciato di essere anti-madridista: "So cosa significa allenare ad alti livelli, non sono anti-nulla e sono orgoglioso di rappresentare il calcio spagnolo", la sua replica.

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