AIA, il presidente Nicchi denuncia: "Minacciati con delle pallottole"

Il numero uno dell'Associazione Italiana Arbitri denuncia ai microfoni le minacce ricevute in sede: la Procura di Roma indaga

Un gesto vile, indecoroso. L'ennesima crepa all'interno del mondo del calcio italiano è stata denunciata dal presidente di una istitutizione del nostro sport più amato: l'Associazione Italiana Arbitri. Il numero uno dell'AIA, Marcello Nicchi, ha convocato una conferenza stampa per rendere pubbliche le minacce aggravate ricevute recentemente da ignoti presso la sede dell'Associazione. Pallottole rinchiuse in dei plichi e fatte recapitare direttamente al presidente, al vice Narciso Pisacreta e al designatore degli arbitri ed ex ufficiale di gara Nicola Rizzoli. Un episodio ieratico, che di certo farà discutere.

LA DENUNCIA DI MARCELLO NICCHI IN CONFERENZA

"All’Associazione italiana arbitri sono arrivati plichi con pallottole indirizzate a me, al vice presidente e al designatore Rizzoli. È un fatto nel dominio della Digos e all’attenzione del Viminale e del ministro degli Interni", ha introdotto così Nicchi la conferenza stampa indetta a Roma quest'oggi. Dopo gli insulti negli stadi ecco l'ennesimo evento spiacevole, che mai nessuno avrebbe piacere raccontare. Dopo aver denunciato il fatto, il presidente dell'AIA ha poi stigmatizzato duramente il comportamento di un giornalista, ribadendo che quest'ultimo è stato regolarmente segnalato alle autorità: "C’è un giornalista professionista che in una trasmissione ha affermato: hanno dichiarato guerra a un popolo e in guerra non si va suonando lo zufolo, si va sparando. Bisogna sparare agli arbitri e non permettere loro di arbitrare. Questa è la conseguenza".

Nicchi si sofferma poi su un altro argomento pressante. Un fenomeno che sta diventando sempre più insostenibile nelle categorie dilettantistiche, e che potrebbe nuocere gravemente sulla professione dell'arbitro: "100 arbitri costretti a ricorrere al pronto soccorso, ragazzi di 16, 17 anni. Si continua a picchiare, non lo possiamo accettare. Con i genitori che costringono i loro figli a smettere, e mettetevi nei loro panni. Tutto questo produce un calo di vocazioni. Mentre noi facciamo fronte a un taglio consistente del budget, 100mila euro per i raduni tecnici, fondamentali per la formazione degli arbitri. E così oggi in tutte le 209 sezioni arbitrali, sono gli associati a pagarsi tutte le spese”.

LA PROCURA DI ROMA INDAGA

Intanto la procura di Roma ha già aperto un fascicolo con ipotesi di reato per "minacce aggravate" sulla vicenda. I poliziotti della Digos stanno gia indagando sul fatto, con quest'ultima che ha inviato una prima infortmativa al procuratore aggiunto Francesco Caporale, titolare del pool Antiterrorismo (leggi anche Nicchi sul VAR).

Karembeu e la VAR: "Lasciamo sbagliare gli arbitri" (VIDEO)

Le parole dell'ex calciatore francese Christian Karembeu sugli arbitri e la nuova tecnologia introdotta nel mondo del calcio.



News correlate

Torna su