Juventus, Alex Sandro: "Se sono stato convocato dal Brasile non è per merito di CR7. Su Neymar vi dico che..."

Il terzino sinistro della Juventus ha parlato di diversi temi, soffermandosi sulla convocazione del Brasile e su Cristiano Ronaldo

Dopo il faraonico mercato realizzato dalla Juventus in estate, con l’arrivo di Cristiano Ronaldo che ha rappresentato l’acquisto più importante della sessione estiva a livello europeo, le aspettative nei confronti della Vecchia Signora sono davvero molto alte.

Finora la Juventus, pur non fornendo prestazioni esaltanti, non ha tradito le attese ed ha conquistato tre vittorie nelle prime tre giornate di campionato, portandosi subito in testa alla classifica. Chi, però, allo stato attuale, sta rendendo al di sotto delle aspettative della vigilia è senza ombra di dubbio è Cristiano Ronaldo: in questo avvio di stagione, infatti, il tabellino dell’ex calciatore del Real Madrid è fermo ancora a zero gol realizzati, un dato piuttosto insolito per il Pallone d’Oro portoghese.

Juventus, Alex Sandro: "Se gioco con la maglia del Brasile non lo devo a CR7"

Tra i calciatori che stanno destando buone impressioni nelle prime uscite stagionali della Juventus c'è anche Alex Sandro, con l'ex calciatore del Porto che si è guadagnato la convocazione del Brasile. Il terzino sinistro bianconero ha parlato in conferenza stampa alla vigilia dell'amichevole che vedrà il Brasile affrontare El Salvador. Ecco le sue parole:

CRISTIANO RONALDO - " E' un calciatore di grande talento. Ovunque giochi, i suoi compagni hanno qualcosa da imparare da lui. Finora ho avuto la possibilità di trascorrere un breve periodo con lui, ma ho già notato come sia una persona che aiuta e alla quale piace essere aiutato. È disposto a capire come lavora la squadra e come giocano i compagni."

BRASILE - "Se c’è correlazione tra il fatto che io sia qui e il suo arrivo alla Juventus? No, non c’è. Se sono qui è solo per l’ottimo lavoro fatto con il club e con la Nazionale. Sicuramente con CR7 alla Juventus tutto il mondo pone grande attenzione alle nostre partite, ma non è stato lui a portarmi in Brasile".

ESCLUSIONE DAL MONDIALE - "È stata una cosa che mi ha rafforzato, ora mi sento più forte e più pronto”.

PARAGONE TRA RONALDO E NEYMAR - "Non si possono fare paragoni. Si tratta di due calciatori che fanno la differenza. Per me è molto bello poter giocare con entrambi. Neymar è più giovane, lo conosco dai tempi del Santos, è bello vedere come sia cresciuto e può ancora migliorare tanto. Cristiano lavora tantissimo: ne avevo sentito parlare e, avendo la possibilità di vivere con lui la quotidianità degli allenamenti, posso dire che è incredibile. Mi sento un privilegiato, tutto quello che fa, lo fa con grandissima concentrazione. Anche Neymar è il primo ad arrivare agli allenamenti e l'ultimo ad andare via, si tratta di calciatori che vanno sempre alla ricerca dell'eccellenza".

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