Tottenham-Juventus, il precedente del Milan fa ben sperare i bianconeri

Dopo il 2-2 rimediato contro gli Spurs tra le mura amiche, la Vecchia Signora dovrà ribaltare il risultato questa sera a Londra

Il momento della verità è arrivato: questa sera la Juventus di Massimiliano Allegri sarà impegnata a Londra nel ritorno degli ottavi di finale di Champions League. Dopo il 2-2 rimediato tra le mura amiche, Buffon e compagni saranno chiamati a vincere a Wembley -  o a pareggiare, realizzando almeno 3 gol - per centrare la qualificazione al turno successivo.

Per la sfida contro gli Spurs, Massimiliano Allegri ritrova dal 1’ sia Dybala che Higuain, con lo stesso tecnico della Vecchia Signora che ha annunciato il loro impiego nella formazione titolare: “Gonzalo e Paulo giocheranno. Quella contro il Tottenham è una partita talmente importante che, anche se non sei al top, riesci a fare la prestazione”.

Dunque la Juventus si affida ai due campioni argentini per espugnare Wembley e continuare il sogno chiamato Champions League, vero grande obiettivo stagionale della Vecchia Signora.

Tottenham-Juventus: i precedenti generali condannano la Juventus

Dopo i due gol messi a segno da Gonzalo Higuain nei primi minuti dell’andata, la strada per la Juventus sembrava essersi messa in discesa. Prima Kane però e poi Eriksen – con la complicità di un incerto Buffon – hanno ristabilito la parità, con la traversa colpita dal Pipita sul calcio di rigore che trema ancora e rappresenta un rimpianto per i bianconeri: realizzando quel tiro dal dischetto infatti, Higuain e compagni si sarebbero portati sul risultato di 3-1 e la storia della partita sarebbe stata diversa.

I precedenti generali in Champions League non sorridono alla squadra di Massimiliano Allegri: da quando si chiama Champions infatti, l’83% delle squadre che hanno pareggiato la sfida di andata, realizzando 2 reti, hanno poi conquistato la qualificazione nel turno successivo.

Tottenham-Juventus: quel precedente del Milan che fa ben sperare Allegri

Dunque su 12 precedenti nei quali la squadra in trasferta ha pareggiato 2-2 la sfida di andata, ben 10 volte si è qualificata al turno successivo. Uno dei due ribaltoni però, è stato realizzato proprio da una squadra italiana: stiamo parlando del Milan di Carlo Ancelotti che nei quarti di finale d’andata della stagione 2006/2007 impattò 2-2 a San Siro contro il Bayern Monaco (gol di Pirlo e Kakà su rigore per i rossoneri e doppietta di Van Buyten per i bavaresi). 

Dunque sulla carta, i rossoneri partivano sfavoriti nel match di ritorno, ma riuscirono a ribaltare il risultato, grazie alla vittoria per 2 reti a 0 conquistata in Germania.
Il protagonista assoluto di quella sfida fu Clarence Seedorf: il centrocampista olandese infatti, portò in vantaggio la squadra di Ancelotti e poi riuscì a servire con un fantastico tacco Pippo Inzaghi che firmò il gol del definitivo 2-0.

L'Inter e il 2-2 contro il Valencia: eliminazione e rissa

Esiste anche un altro precedente che riguarda un club italiano, vale a dire l’Inter: nella stagione 2006/2007, i nerazzurri, allenati da Roberto Mancini, pareggiarono 2-2 la sfida di San Siro contro il Valencia negli ottavi di finale di Champions League, ma non riuscirono a ribaltare il risultato nel match di ritorno, impattando sullo 0-0, con la furibonda rissa finale che portò a pesanti squalifiche.

Dunque la Juventus può far tesoro del precedente del Milan e sperare che possa essere di buon auspicio: dopo l’impresa contro il Bayern Monaco infatti, il Milan eliminò il Manchester United in semifinale, conquistando la Champions League ad Atene, grazie alla doppietta messa a segno da Inzaghi contro il Liverpool.

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