Champions League, sorte avversa per la Roma al Camp Nou: il Barcellona trionfa 4-1

Due sfortunati autogol e le reti di Pique e Suarez consegnano il primo atto dei quarti a Messi e compagni: l'orgoglio non basta ai giallorossi

La sorte non sorride alla Roma nei quarti di finale d'andata di Champions League. Nella complicata sfida del Camp Nou contro i marziani del Barcellona i giallorossi escono dal campo sconfitti con un severo e immeritato 4-1, propiziato da due autoreti sfortunate di De Rossi e Manolas, ma anche da alcuni svarioni difensivi rivelatisi fatali. Da recriminare anche un rigore negato a Dzeko nella prima frazione(la cronaca e il risultato di Liverpool-Manchester City).

LA PARTITA - Solito 4-4-2 per Ernesto Valverde, che non si priva del tandem offensivo formato da Suarez e Messi, mentre sugli esterni di centrocampo ci sono Iniesta e Sergi Robeto. Solo panchina per i brasiliani Paulinho e Coutinho. Rakitic accompagna Busquets in mediana. Dall'altra parte Eusebio Di Francesco non rinuncia al 4-3-3, schierando però Florenzi nel tridente d'attacco con Dzeko e Perotti. Strootman, De Rossi e Pellegrini a centrocampo, mentre sulla fascia destra spazio a sorpresa per Bruno Peres.

BARCELLONA AVANTI NEL PRIMO TEMPO, AUTOGOL DE ROSSI

Gara subito interessante al Camp Nou, con la Roma che sorprende il Barcellona con un pressing asfissiante nei primi minuti di gioco dimostrando grande volontà di non sottrarsi all'avversario. I primi pericoli però arrivano dai blaugrana. Al 7' Suarez insacca sul suggerimento delizioso di Iniesta ma in posizione irregolare. Dall'altra parte Dzeko viene messo giù vistosamente in area di rigore da Semedo, ma il direttore di gara Makkelie non interviene considerando l'intervento regolare. Il conometro segna i 12' quando un lampo dalla distanza di Messi non sorprende Alisson bravo a bloccare in due tempi. Giallorossi che reggono bene le iniziative avversarie, anche se al 20' un pasticcio di Perotti e Pellegrini consegna il pallone a Rakitic, che sulla destra calcia teso sul secondo palo colpendo il legno.

Brivido per la retroguardia romanista, che al 28' si affida al suo portierone per disinnescare un diagonale mancino insidiosissimo di Suarez. Il Barça continua a macinare gioco nel tentativo di sfondare l'ottima resistenza degli uomini di Di Francesco, che però finiscono per capitolare al 38': solita azione corale per i blaugrana, Iniesta duetta con Messi a velocità supersonica, con De Rossi che intercettando in scivolata per arginare la Pulga deposita in maniera beffarda alle spalle di Alisson. Autogol che permette al Barcellona di chiudere in vantaggio la prima frazione di gioco.


"MANOLAS", PIQUE E SUAREZ LA CHIUDONO NEL SECONDO TEMPO

Nella ripresa ancora ritmi altissimi nelle prime battute di gioco. La Roma ha la clamorosa occasione per riaprirla in appena un minuti, ma Perotti schiaccia male di testa sul cross perfetto di Florenzi cestinando un'occasione nitida. Dall'altra parte Alisson blocca male sulla conclusione di Jordi Alba favorendo il destro di Suarez che finisce però in curva. La qualità dei padroni di casa alla lunga prende il sopravvento, e al 55' i giallorossi vanno sotto 2-0 con un nuovo, sfortunato autogol: l'asse Rakitic-Messi funziona a meraviglia sulla destra, il croato si libera della marcatura e mette in mezzo rasoterra nel tentativo di imbeccare Umtiti. Manolas nel tentativo d'anticipo devia due volte costringendo Alisson a raccogliere ancora oltre la linea di porta.

L'ennesimo episodio negativo scoraggia ulteriormente la formazione romanista, che in un battito di ciglia finisce per concedere il tris al 59': contropiede orchestrato alla meraviglia da Messi, esterno vellutato per Suarez sulla destra, con il Pistolero che finta il tiro e poi calcia a rete trovando i guantoni di Alisson. Sulla ribattuta del brasiliano Pique si trova al posto giusto per il tap-in vincente. Sul 3-0 la Roma però non rinuncia ad attaccare, anche grazie agli inserimenti di El Shaarawy e Defrel. E all'80' dopo due super parate di Ter Stegen arriva finalmente il meritato gol: Perotti è bravo ad accentrarsi con il classico movimento sulla corsia di sinistra, cross basso per il Faraone che lascia a Dzeko bravo a girare col mancino in buca d'angolo e lasciare impietrito Ter Stegen.

Un risultato che rappresenterebbe oro per la Roma in vista della gara di ritorno. All'87' però un'altra ingenuità difensiva finisce per propiziare il cross teso del neo entrato Denis Suarez, che cerca in mezzo Luis Suarez abile a freddare col mancino Alisson per il definitivo 4-1. All'Olimpico sarà un'impresa.



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