Real-Juventus: Allegri e Buffon contro quel risultato "bugiardo" della gara di andata

Il tecnico e il capitano della Juventus non ci stanno dopo la gara di andata in cui ci fu un'esaltazione totale del Real Madrid

Allegri e Buffon, conferenza stampa pre Real-Juve - Reuters

Allegri e Buffon, conferenza stampa pre Real-Juve - Reuters

La Juventus va a Madrid per provare l'impresa impossibile, quella a cui anche tanti tifosi bianconeri non credono. Ma la Juve deve prima di tutti farsi perdonare quello 0-3 con cui fu sconfitta nella gara di andata. Un risultato che fu celebrato da ogni parte e che invece avrebbe potuto prendere un'altra piega se solo gli episodi fossero girati nel verso giusto. Almeno è quello che hanno spiegato il tecnico Massimiliano Allegri e il portiere nonché capitano Gigi Buffon nella conferenza della vigilia senza però togliere i meriti al Real Madrid di Zinedine Zidane.

IL DOVERE DELLA JUVENTUS

Alla vigilia della sfida del Santiago Bernabeu, Massimiliano Allegri è stato chiaro: "Il dovere che abbiamo noi domani sera è cancellare il 3-0 dell'andata che per l'andamento della partita è stato un risultato bugiardo". Il tecnico bianconero ha aggiunto che "Bisognerà fare una grande partita nel loro stadio e fare tutto il possibile per ottenere un risultato positivo, poi nessuno può immaginare cosa succederà dopo. La partita di domani sera dev'essere giusta e tosta anche per il finale di stagione in cui ci sono un campionato e una Coppa Italia da portare a casa".

E sembra proprio quello il destino della Juventus in questa stagione: lottare solamente per i due trofei italiani. Le chance sono pochine, lo sa anche Allegri: "Ci sono poche possibilità. Percentuali? È inutile dirle. Domani si gioca alle 20.45 e vediamo quello che succede. Per noi è importante venir fuori dalla gara di domani sera con delle certezze che cancellino il 3-0 dell'andata". E' questo che vuole Allegri dai suoi. Maniacale nella ricerca dei miglioramenti, il pensiero è andato anche alla gara di sabato scorso contro il Benevento. Una delle certezze che vuole vedere Allegri è "la solidità difensiva che ci è mancata con il Real, a Benevento ma anche con il Milan, pur vincendo".

BUFFON TRA SOGNO DELL'IMPRESA E REALTA' DEL RITIRO

Per Gigi Buffon potrebbe essere l'ultima partita della carriera in Champions ma “L'importante è che non lo sia l'ultima di Champions per la Juventus – ha detto il capitano –. Per quel che riguarda me c'è anche questa possibilità ma non è una possibilità che mi deprime o suscita pensieri negativi. Se dovesse essere così, da bimbo avrei firmato per giocare l'ultima partita di Champions al Bernabeu contro il Real Madrid”. Quando gli è stato domandato che significato potrebbe avere giocare l'ultima gara di Champions in quello stadio, Buffon ha risposto: “Il significato che ha per me lo deve avere anche per la squadra cioè, a prescindere dall'andata, è una partita da onorare al meglio perché è una partita talmente importante in un palcoscenico talmente importante, e noi indossiamo una casacca talmente storica e preziosa, che ogni partita va giocata con la massima dignità”.

Buffon non ha campato scuse ma un piccolo sassolino dalla scarpa dopo la gara di andata se l'è voluto togliere pure lui: “Fino a quando siamo stati in undici abbiamo fatto una bella gara. Negli episodi non ci è andato nulla bene, né all'andata né nella finale di Cardiff. Quando le cose ti vanno tutte male e agli altri tutto bene, di base c'è una differenza e una consapevolezza. E probabilmente questo ha pesato in maniera implicita sul punteggio finale, perché alla fine poteva anche finire 5-0 ma fino a che siamo stati in 11 c'è stata gara e la sensazione che la Juve fosse dentro la partita”.

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Le parole di Allegri in conferenza stampa nel post Benevento, soffermandosi sul match contro il Real Madrid.



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