Dzeko il nuovo re di Roma! E pensare che a gennaio doveva andare al Chelsea

Il bosniaco alla fine è rimasto. E se per lui e per la Roma il 2018 fosse veramente un anno speciale?

Edin Dzeko - Image Photo

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Edin Dzeko l'inarrestabile. A gennaio, l'attaccante bosniaco sembrava destinato a chiudere la sua esperienza in giallorosso dopo due stagioni e mezzo ma il destino (e un accordo saltato) alla fine ha voluto che rimanesse. Il giocatore era ormai promesso sposo al Chelsea di Antonio Conte in una trattativa che ha portato ai blues anche Emerson. Il bosniaco disse di no perché convinto di poter fare bene alla Roma e perché affezionatosi al giallorosso e il risultato ha ripagato pienamente lui e la Roma. L'attaccante è stato determinante sia contro lo Shakhtar Donetsk negli ottavi di finale sia contro il Barcellona nei quarti. Sempre più uomo della provvidenza che potrà fare grande la Roma in Champions.

Il Gran rifiuto al Chelsea

Era il 19 gennaio quando in Italia in tanti avevano scritto che Dzeko lasciava la Roma per andare al Chelsea di Conte. Un passaggio che non si concretizzò e che avrebbe negato al giocatore di giocare proprio la Champions dopo aver disputato la prima fase contro la Roma. Il destino vuole che quel Chelsea venisse eliminato proprio dal Barcellona negli ottavi di finale e che Dzeko, insieme ai suoi compagni, riuscisse nell'impresa di mettere ko proprio i blaugrana tra l'altro conquistando anche una piccola soddisfazione personale: il Barcellona è diventato proprio il 10 aprile la vittima preferita di Dzeko nelle coppe europee. Tre gol in tre gare consecutive. Edin era raggiante dopo la gara dell'Olimpico, così come lo erano anche i dirigenti che avevano aperto all'ipotesi che lasciasse Roma per Londra.

Gli ultimi tre mesi di Dzeko, tappa per tappa

Da quel 19 gennaio di cui abbiammo raccontato, ne sono successe di situazioni più o meno felici per l'attaccante della Roma. La qualificazione alla semifinale di Champions è l'ultimo passo di un cammino non sempre semplice, così come non lo sono stati gli anni in giallorosso: da oggetto del mistero della prima stagione a grande bomber nella seconda fino a questa frastagliata annata. Dicevamo di gennaio, il 21 gennaio in Inter-Roma parve un ectoplasma, turbato da quella possibile cessione che si stava per compiere e che invece venne rimandato il 24 gennaio quando Dzeko segnò alla Samp e il ds Monchi dichiarò: "le offerte che sono arrivate finora non sono interessanti". Il 31 gennaio, ultimo giorno di mercato, Dzeko non andò al Chelsea per sua stessa volontà. Il 25 febbraio, dopo la sconfitta con il Milan, il giocatore tornò ad essere improvvisamente un problema. La risposta? Il 3 marzo con due gol al Napoli al San Paolo. Il resto è storia nota, storia di Champions: il gol che regala alla Roma la qualificazione contro lo Shakhtar il 13 marzo, la rete al Camp Nou del 4 aprile che risulterà decisiva, e ancora un gol più un rigore procurato nella sfida di ritorno all'Olimpico.

I numeri di Dzeko contro il Barcellona

Risultato per moltissimi il migliore della gara, nel ritorno contro il Barcellona, Dzeko ha effettuato 4 conclusioni in porta (di cui due nello specchio) segnando una rete, ha conquistato un rigore, ha effettuato un dribbling vincente, ha vinto 5 contrasti aerei, ha toccato 42 palloni e effettuato il 68,2% di passaggi precisi.

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