Champions League, Juventus a caccia dell'impresa: ecco perché ce la farà e perché no

La formazione bianconera dovrà riuscire a ribaltare il risultato dell'andata infliggendo alle merengues la peggior sconfitta della loro storia

Dopo la Roma, il calcio italiano sogna questa sera una nuova impresa. La Juventus è chiamata al miracolo: recuperare il 3-0 patito all’andata, riuscire a vincere al Santiago Bernabeu segnando tre gol di scarto senza subirne. La missione appare, sulla carta, di quelle impossibili, ma quanto ottenuto ieri dai giallorossi obbliga o quanto meno autorizza a sperare in grande. C’è ovviamente qualche aspetto al quale i bianconeri possono appigliarsi per non rischiare di farsi risucchiare dalla negatività, come sarebbe forse naturale fare in questo preciso momento storico.

Difesa rimaneggiata per il Real Madrid

Innanzitutto il Real Madrid che questa sera sfiderà i bianconeri non si trova assolutamente nella migliore delle condizioni possibili, soprattutto dal punto di vista delle assenze e della formazione. Questa sera le merengues dovranno fare a meno di Sergio Ramos, bandiera, capitano e pilastro della difesa. Inoltre Nacho non ci sarà per infortunio, mentre Vallejo è stato inserito nella lista dei convocati ma non appare assolutamente al top per questa sfida. Al momento tutto lascia credere che Zinedine Zidane decida di arretrare Casemiro in difesa. E con il centrocampista riadattato, il Real Madrid non ha mai vinto. Certo, va detto, alla Juventus non basta assolutamente accontentarsi di non perdere, ma intanto una piccola speranza si è riaccesa.

Juventus, servirà una prova d'orgoglio

L’altro aspetto è quello relativo a una possibile reazione d’orgoglio da parte della formazione allenata da Massimiliano Allegri. Quella stessa reazione che non è arrivata dopo Cardiff, potrebbe forse scattare adesso. Perdere in casa 3-0, soprattutto in un impianto come l’Allianz Stadium che poche volte è stato violato, è un’onta da lavare via al più presto. E vincere al Bernabeu riuscendo a centrare l’impresa potrebbe essere il modo migliore per farlo. La Juventus dovrà scendere in campo con gli occhi iniettati di sangue, ma anche con grande attenzione, visto che anche solo un gol subito potrebbe vanificare ogni speranza.

Il Bernabeu fa paura

A far propendere la bilancia verso il no all’impresa, però, c’è il timore che incute uno stadio come il Santiago Bernabeu. Il Real Madrid in Champions League ha sempre avuto e ha tuttora una marcia in più, soprattutto se si considera il fatto che la questione relativa al campionato si è ormai conclusa con il Barcellona che nelle prossime settimane alzerà il titolo. Nella massima competizione europea la formazione merengues non ha mai perso in casa con tre gol di scarto. Negli ultimi otto anni è successo in campionato in due occasioni, ma sempre contro il Barcellona. La sconfitta più pesante al Bernabeu degli ultimi anni è quella inflitta ai blancops dal Bayern Monaco per 4-2 nel 2000. Un risultato che alla Juventus non sarebbe nemmeno lontanamente sufficiente per passare il turno.

Servirà dunque disputare la partita perfetta e che, contemporaneamente, il Real Madrid sbagli tutto il possibile. E servirà anche una grossa mano da parte della Dea bendata, che all’andata sembra aver voltato completamente le spalle ai bianconeri, puniti alla prima distrazione, da una punizione deviata e anche da qualche decisione arbitrale forse non favorevolissima. Frullando tutti insieme gli ingredienti si ottiene un mix letale che la Juventus dovrà inghiottire fino all’ultima goccia, sperando di uscirne viva.

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