Una Roma tutto cuore non basta: è 4-2 ma il Liverpool va in finale di Champions League

La Roma non riesce a ribaltare il pesantissimo passivo subito ad Anfield, riuscendo comunque con grande generosità a vincere contro il Liverpool

Grandissima Roma allo stadio Olimpico, ma non basta. I giallorossi superano per 4-2 il Liverpool di Klopp, ma è il 5-2 di Anfield a fare la differenza. Sono i Reds dunque a qualificarsi per la finale di Kiev del 26 maggio, dove ci sarà anche il Real Madrid.

LA PARTITA - Di Francesco riparte dalla difesa a quattro con Florenzi, Manolas, Fazio e Kolarov davanti ad Alisson. centrocampo invece, con De Rossi e Naiggonal, ci sarà spazio per Lorenzo Pellegrini. In avanti invece Schick ed El Shaarawy alle spalle di Dzeko. Fuori causa perché infortunati sia Kevin Strootman che Diego Perotti. Klopp arriva all’Olimpico con un solo dubbio di formazione e con la conferma del solito 4-3-3. Klopp arriva all’Olimpico con la conferma del solito 4-3-3. Davanti a Karius trova posto una linea composta da Alexander-Arnold, Lovren, van Dijk e Robertson  In mezzo al campo ci sarà Wijnaldum con Henderson e Milner. In avanti sciolto in maniera positiva il dubbio legato alla presenza di Mané, con lui ovviamente titolari anche Firmino e Salah.

PRIMO TEMPO, ROMA TROPPO DISATTENTA

La Roma parte subito all'attacco, trascinata dall'entusiasmo dell'Olimpico. Prima una deviazione aerea di Dzeko su cui Schick non arriva sul secondo palo, poi un destro di Florenzi colpisce col destro da fuori mettendo a lato di poco. Ma al 9' il Liverpool passa in vantaggio, approfittando di un clamoroso errore di Nainggolan: il belga sbaglia un appoggio all'indietro per Fazio, Firmino parte in contropiede e serve Mané, il senegalese col sinistro davanti ad Alisson non sbaglia. La Roma comunque reagisce e al 15' trova il pareggio immediato o quasi: sul cross da destra di Florenzi arriva la sponda di El Shaarawy al centro su cui Lovren spazza. Il pallone però colpisce Milner in pieno volto e finisce nell'angolino battendo l'incolpevole Karius. Il match torna in equilibrio, ma alla Roma a quel punto servono ancora tre reti per credere nella finale. Tuttavia il Liverpool quando attacca è pericolosossimo, come al 25': accelerazione di Robertson a sinistra, il suo cross dal fondo è deviato a rete da Mané, ma Alisson è bravo col piede a mettere in corner. Ma dalla battutta successiva è 2-1 Liverpool: sugli sviluppi del corner, la palla s'impenna, Dzeko colpisce disturbato da Van Dijk all'indietro, Wijnaldum si avventa di testa e batte Alisson. La Roma non molla e al 35' ci si mette anche la sfortuna, col destro di El Shaarawy dalla distanza, deviato da Milner, che colpisce il palo alla sinistra di Karius.



SECONDO TEMPO, ROMA SEMPRE ALL'ATTACCO

Il secondo tempo si apre con la rete del 2-2, segnata dal solito Edin Dzeko:
El Shaarawy supera Alexander-Arnold, rientra sul destro e impegna Karius con un bel destro. Respinge il portiere tedesco, sulla ribattuta la sfera arriva Dzeko che controlla e col destro scaraventa nel sacco. Al 54' Di Francesco inserisce Cengiz Under per Pellegrini, passando al 4-2-3-1. Lo stadio Olimpico spinge in avanti i giallorossi, che sfiorano il 3-2 al 63': Cross sbagliato di Nainggolan che diventa buono però per la sponda di Dzeko. Alexander-Arnold spara addosso a Schick e per poco non lo fa segnare. Si avventa sul pallone quindi El Shaarawy, sul quale chiude lo stesso terzino, però, con una mano. Skomina non ravvisa però alcun fallo. Le occasioni non mancano da una parte e dall'altra, con Dzeko che mette a lato di poco da buona posizione al 66', mentre Alisson salva tutto su Firmino al 69'. La squadra di Eusebio Di Francesco attacca a testa bassa, sfiorando ancora il gol con Dzeko e segnando il meritato 3-2 all'86': è merito di Nainggolan colpire con un gran destro dalla distanza, palla che colpisce il palo interno e poi in rete. La Roma continua ad attaccare, trovando anche un rigore al 93', nell'ultima azione: tocco di mano di Klavan punito da Skomina, dal dischetto segna Nainggolan, ma serve a poco. E' il Liverpool ad andare in finale di Champions League.




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