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Tirreno-Adriatico 2018, Yates in solitaria nel ricordo di Scarponi: Kwiatkowski maglia azzurra

Il ciclista britannico taglia il traguardo per primo nella "Tappa dei Muri" con arrivo a Filottrano davanti a Sagan e Kwiatkowski

Si chiude con un successo di Adam Yates la quinta tappa della Tirreno-Adriatico numero 53. Il britannico della Mitchelton-Scott ha tagliato per primo in solitaria il traguardo nella "Tappa dei Muri": un totale di 178 chilometri da Castelraimondo (Macerata) a Filottrano (Ancona) nel ricordo di Michele Scarponi, venuto a mancare poco meno di un anno fa nella sua città a seguito di un tragico incidente stradale di cui fu vittima nell'aprile scorso.

Una grande prestazione di Yates, seguito dal campione del mondo Peter Sagan e Michal Kwiatowski del Team Sky, con il polacco nuovo leader della classifica generale e maglia azzurra sottratta a Caruso, vincitore della quarta tappa dedicata allo stesso Scarponi nella giornata di ieri.

LA TAPPA, QUALCHE PROBLEMA PER ARU E NIBALI

Al momento dalla partenza dalla provincia maceratese bastano appena pochi minuti per la prima fuga di giornata formata da Dario Cataldo (Astana), lo svizzero Steve Morabito (Groupama – FDJ), il russo Igor Boev (Gazprom-RusVelo), il belga Iljo Keisse (Quick-Step Floors) e lo sloveno Kristijan Koren (Bahrain Merida). Gruppo di fuggitivi che riesce a guadagnare un vantaggio importante (7') dal gruppo, mentre Cataldo riesce a transitare per primo nei GPM di Montelupone e Osimo. Ai traguardi volanti di Morrovalle e Porto Recanati invece arriva la vittoria di Morabito. Dai -80 sono in quattro a rimanere in testa, con Boev che si stacca dai fuggitivi e Fabio Aru e Vincenzo Nibali alle prese con un incidente meccanico che comunque non comprometterà la loro prova.

LA FASE DECISIVA DELLA TAPPA, FORATURA PER FROOME

Negli ultimi 50 chilometri il distacco tra gruppo e fuggitivi si riduce in maniera netta. Qualche problema anche per Froome che a -20 dalla fine viene perde qualcosina dal gruppo riuscendo comunque a rimanere in coda. Poco dopo però il britannico fora ed è costretto a ritirarsi. A 11 km dal traguardo anche il dominatore Cataldo viene ripreso dal gruppo e quando ormai siamo giunti ad una manciata di chilometri dalla fine Yates sembra avere una marcia in più rispetto agli altri. Lutsenko e Hansgrohe provano a ridurre lo svantaggio di 15" dal britannico ma invano, con quest'ultimo che taglia il traguardo in solitario precedendo i sopracitati Sagan e Kwiatowski.

Così facendo il polacco è diventato leader della classifica generale guidando con un vantaggio di 3” su Damiano Caruso (BMC) (quest'ultimo decimo al traguardo), e +23” sullo spagnolo Mikel Landa della Movistar (leggi anche calendario, date e altimetrie delle sette tappe).



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