Milano-Sanremo 2018, Nibali trionfa in solitaria: capolavoro dello Squalo

Lo Squalo dello Stretto si è aggiudicato la 109esima edizione della Classicissima di Primavera con uno capolavoro tattico sul Poggio

Grandissimo successo di Vincenzo Nibali alla Milano-Sanremo 2018. Lo Squalo dello Stretto si è aggiudicato l'edizione numero 109 della Classicissima di Primavera di 294 chilometri (partenza da via della Chiesa Rossa a Milano con il consueto traguardo in via Roma a Sanremo) bruciando gli avversari con un capolavoro tattico sul Poggio a 8 chilometri dall'arrivo dopo quasi sette ore e mezza di gara contrassegnate da condizioni atmosferiche non ottimali. Dietro di lui ma comunque vicinissimo il gruppo capitanato dall'australiano Caleb Ewan e dal francese Arnaud Demare.

LE FASI SALIENTI DI GARA

Prima frazione di gara contrassegnata subito dal tentativo di fuga di nove corridori che in appena mezz'ora  si allontana dal gruppo: sono Mirco Maestri e Lorenzo Rota (Bardiani – CSF), Evgeny Koberniak (Gazprom – Rusvelo), Guy Sagiv e Dennis Van Winden (Israel Cycling Academy), Sho Hatsuyama (NIPPO – Vini Fantini – Europa Ovini), Charles Planet (Novo Nordisk), Matteo Bono (UAE Team Emirates) e Jacopo Mosca (Wilier – Selle Italia) ad avere un vantaggio di più di 6 minuti a poco più di 200 chilometri dall'arrivo.

Situazione che per poco meno di un'ora si è mantenuta stabile, anche se il distacco è andato via via accorciandosi fino a quando il plotone non ha deciso di accelerare nei pressi dei Capi, portandosi così a pochissimi minuti di distacco dai fuggitivi. A Capo Berta Kittel si è dovuto fermare per problemi meccanici, mentre sulla Cipressa nessuno ha provato l'accelerata decisiva compreso il Team Sky. Arrivati nei pressi del Poggio la caduta rovinosa di una serie di atleti ha portato al volo (fortunatamente senza conseguenze) di CavendishQui, a seguito degli attacchi del tedesco Burghardt e Drucker, è stato Nibali a dettare legge dopo l'azione di Neilandts. Uno scatto imperioso che gli ha permesso di ottenere dieci secondi di vantaggio da Oss in testa al gruppo. In discesa il margine di vantaggio del siciliano si è fatto sempre maggiore, con gli ultimi 500 metri rivelatisi libidile per lo Squalo che con le braccia al cielo taglia per primo il traguardo.

A NIBALI LA MILANO-SANREMO

"Non lo so nemmeno io cosa ho fatto - ha commentato il ciclista messinese al termine della gara ai microfoni Rai -, oggi correvamo per Sonny Colbrelli (nono al traguardo, ndr). Io dovevo seguire, ho visto il vuoto e ho accelerato, ho visto subito che avevo 20’’ di vantaggio e non mi sono mai più girato.  Ho proseguito fino alla fine e solo a 50 metri dal traguardo mi sono goduto questa vittoria. Non pensavo di vincere, perché non ero velocissimo. Penso di avere fatto qualcosa per la storia, me la gusterò piano piano".

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