Ciclismo, Aru rassicura tutti dopo il ritiro dalla Volta a Catalunya 2018

Il ciclista del team UAE Emirates si è visto costretto ad abbandonare il Giro di Catalogna per un problema alla gamba: Giro non a rischio

Un po' di paura dopo il ritiro dal Giro di Catalogna 2018, Fabio Aru però tranquillizza tutti in vista degli appuntamenti futuri, soprattutto per l'atteso Giro d'Italia 2018, l'edizione numero 101 della corsa a tappe italiana che partirà da Gerusalemme il prossimo 4 maggio.

Nel corso della quinta tappa della Volta a Catalunya il ciclista azzurro, passato recentemente alla UAE Emirates, è stato costretto a fermarsi per un problema fisico alla gamba che non gli ha consentito di disputare la sesta tappa. In accordo con il suo staff medico e i tecnici del team emiratino, Aru ha deciso di non portare a termine la manifestazione per provvedere ad effettuare tutte le cure del caso nella speranza di un pronto recupero.

ARU RASSICURA TUTTI DOPO IL RITIRO DAL GIRO DI CATALOGNA

Accompagnato dal dottor De Grandi il 27enne di San Gavino Monreale ha effettuato, nella mattinata odierna, una risonanza magnetica presso la clinica "Sagrada Familia" di Barcellona che ha evidenziato un edema post traumatico al retto femorale della gamba sinistra. Fortunatamente gli esami hanno scongiurato –come reso noto dall'Uae team Emirates – qualsiasi altro tipo di lesione più complessa che avrebbe potuto fermare per un lungo periodo l'atleta sardo. "L'esame ha evidenziato un importante edema al retto femorale che gli causava dolore, ma esclude, fortunatamente, lesioni rilevanti", ha confermato il medico del team. "Fabio dovrà riposare per qualche giorno e poi potrà gradualmente ricominciare a lavorare" ha poi concluso Michele De Grandi.

IL GIRO D'ITALIA NON È A RISCHIO 

Dopo le parole del medico anche Fabio Aru è voluto intervenire ai microfoni in modo da chiarire ulteriormente la situazione e tranquillizzare tutti i suoi fan soprattutto per quanto concerne la partecipazione alla prossima edizione del Giro d'Italia. Appuntamento che nessun ciclista al mondo vorrebbe perdersi. 

"Questo ematoma mi procurava dolore e continuare a lavorarci sopra sarebbe stato deleterio - ha dichiarato Aru ai giornalisti -. Ieri è stato un calvario per 210 km. Andare avanti così non aveva senso. Non è una situazione grave, e questo è la cosa più importante". Poi il chiarimento sulla possibilità di non figurare al Giro: "Questo inconveniente ha influito negativamente sulla mia prestazione in Spagna, ma non influirà sul mio avvicinamento al Giro d'Italia. Qualche giorno di riposo e poi mi ributterò a testa bassa sul mio programma".

Froome al Giro - Nibali, Aru e Dumoulin sono pronti (VIDEO)

Le parole di Nibali in vista del prossimo Giro d'Italia che vedrà tra i partecipanti anche Chris Froome.



News correlate

Torna su