Giro d'Italia. Dumoulin: "Mi sento bene. La vittoria finale? Il Giro è molto lungo e vivo giorno dopo giorno"

Pozzovivo migliore degli italiani. Aru non si preoccupa per il distacco: "Ho perso tempo rispetto ai miei rivali, ma era prevedibile"

Tom Dumoulin, Giro d'Italia 2018 - Reuters

Tom Dumoulin, Giro d'Italia 2018 - Reuters

Tom Dumoulin è decisamente raggiante per la vittoria nella cronometro d'apertura del Giro d'Italia che gli riconsegna quella maglia rosa vinta già l'anno scorso: "Mi sento molto bene e l'ho dimostrato subito: è stato tutto perfetto". Il primo olandese della storia ad aver trionfato sulle strade del Giro, ha poi aggiunto: "Fin qui tutto è andato bene, ho interpretato la cronometro a tutta, dando il massimo e rilanciando ogni volta". E sulla possibilità di mantenere la maglia rosa anche domani, il corridore della Sunweb ha risposto: "Vedremo, non abbiamo pianificato nulla. Andiamo avanti di giorno in giorno anche perché il Giro è molto lungo. Siamo molto felici per oggi ma la corsa dura tre settimane".

L'OLANDESE E' SORPRESO DELLA SUA PROVA

Il detentore del titolo al Giro d'Italia ha poi continuato spiegando: "E' veramente bello, ho addosso le due maglie più prestigiose del ciclismo. E' stata una giornata perfetta per me ed il team, ad Apeldoorn non pensavo alla classifica generale, stavolta è un'altra storia. E' stato un inizio incredibile, pensavo di poter guadagnare qualcosa sugli altri ma non così tanto". Spiccano infatti i 32 secondi inflitti a Simon, i 37 a Pinot e soprattutto i 46 a un Froome probabilmente condizionato anche dalla brutta caduta nella ricognizione del mattino.

LE REAZIONI DI POZZOVIVO E ARU

Primo degli italiani al termine della cronometro di Gerusalemme è stato Domenico Pozzovivo. "Ho adottato una tattica molto semplice: ho cercato di partire forte e di arrivare alla morte, così è uscita fuori una buona crono", ha detto commentando il decimo posto ottenuto all'esordio. "Questa mia prestazione vuole essere una reazione a quello che ci è capitato stamattina - ha aggiunto il lucano della Bahrain-Merida - Siamo molto dispiaciuti di aver perso Siutsou, caduto nella ricognizione. Sono sicuro tornerà ancora più forte, correremo questo Giro anche per lui".

Fabio Aru, invece, non si preoccupa più di tanto per il distacco subito oggi: "Il Giro è iniziato e questo è bellissimo, ho perso tempo rispetto ai miei rivali, ma era prevedibile considerate le mie caratteristiche - ha detto lo scalatore sardo della UAE Emirates, giunto al 47° posto -. Abbiamo ancora venti giorni molto impegnativi davanti a noi, non è un problema. Oggi ho cercato di stare attento nell'impostare le curve, il percorso era abbastanza impegnativo, non ho voluto correre troppo rischi".



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