Tour de France 2018, nona tappa spettacolare: a Roubaix trionfa Degenkolb

La nona tappa del Tour de France, con arrivo in quel di Roubaix regala grande spettacolo con i tratti in pavé: a vincere è il tedesco Degenkolb

La nona tappa del Tour de France 2018, con partenza da Arras e arrivo a Roubaix dopo 156 chilometri, ha visto grande spettacolo e una frazione piena di colpi di scena. A vincere alla fine è stato John Degenkolb, col tedesco che in volata ha battuto Van Avermaet e Lampaert. La maglia gialla resta sulle spalle del belga Van Avermaet.

LA FUGA DI GIORNATA E IL RITIRO DI PORTE

Dopo pochi alcuni chilometri dal via, parte l'ormai consueta fuga di giornata di questa edizione 105 del Tour de France. A portarsi in testa sono stati i seguenti corridori: Omar Fraile (Astana Pro Team), Antwan Tolhoek (Team LottoNL-Jumbo), Thomas De Gendt (Lotto Soudal), Jérome Cousin (Direct Energie), Damien Gaudin (Direct Energie), Chad Haga (Sunweb), Nicolas Edet (Cofidis, Solutions Crédits), Lilian Calmejane (Direct Energie), Reinardt Janse Van Rensburg (Dimension Data). Ma il primo colpo di scena arriva subito: brutta caduta in gruppo, con Richie Porte a terra e molto dolorante alla spalla. L’australiano si rialza ma poi è costretto al ritiro per problemi alla clavicola.

I fuggitivi allungano a 3'30", ma è nel gruppo che accade di tutto nell'affrontare i tratti in pavè. Una mini-classica all'interno del Tour che spariglia le carte. Il team Sky tira a tutta, provocando selezione. Questo accade durante il quarto settore in pavè, l'illoy-Sars et Rosieres (2400 metri), 4 stellette di difficoltà. Si staccano Nibali, Yates e Uran. A 60 km dall'arrivo però, il gruppetto del siciliano recupera i 20" di ritardo e si riporta nel gruppo maglia gialla. A 50 km dal traguardo, il vantaggio dei fuggitivi è ridotto a 1'30". In testa restano in otto con Fraile, Calmejane, Haga, Van Rensburg, Edet, De Gendt, Cousin e Gaudin.

LA FASE DECISIVA DELLA TAPPA

I tratti in pavé creano scompiglio a tutti, compreso Froome coinvolto in una della tante cadute odierne ai meno 45 km dal traguardo. Attaccano Gilbert e Sagan, ma senza frutti. Davanti i fuggitivi con solo 1 minuto di vantaggio, mentre problemi enormi per Bardet a sua volta a 1'10" dal gruppo maglia gialla. A 35 km dall'arrivo, davanti restano in fuga Van Rensburg e Gaudin, con soli 40 secondi sul grosso del plotone. Una tappa che non dà respiro, con anche Landa e Dumoulin che finiscono a terra. A 25km dall'arrivo Bardet riesce a rientrare in gruppo, completando un grande sforzo. Più attardati invece Landa e Uran a 50 secondi dal gruppo maglia gialla.

Il gruppo torna compatto a 19 km dall'arrivo. Il gruppo Landa è a 50", mentre Uran più indietro a 1'12". Prima del penultimo settore in pavé, Camphin-en-Pévèle (1800 metri), Van Avermaet va a conquistare i 3 secondi di abbuono al traguardo volante. Ma il belga continua nella sua azione e va via con Lampaert e Degenkolb, dietro non reagiscono e il vantaggio diventa subito di 30". Nel frattempo Bardet accusa l'ennesimo problema meccanico alla bicicletta, staccandosi e venendo risucchiato dal gruppo Landa. La volata finale: Degenkolb vince davanti a Van Avermaet e Lampaert. 4° Gilbert a 19″. A 28″ il gruppo con Nibali, Froome e Quintana.

ORDINE DI ARRIVO — 1. Degenklob, 2. Van Avermaet, 3. Lampaert, 4. Gilbert, 5. Sagan, 6. Styven, 7. Jungels, 8. Greipel, 9. Boasson Hagen, 10. Dupont.

CLASSIFICA GENERALE — 1. Van Avermaet, 2. Thomas a 43", 3. Gilbert a 44", 4. Jungels 50", 5. Valverde a 1'31", 6. Majka a 1'32", 7. Fuglsang 1'33", 8. Froome a 1'42", 9. Yates a 1'42", 10. Landa a 1'42", 12. Nibali a 1'48", 15. Dumoulin a 2'03", 17. Bardet a 2'32".

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