Il Napoli crolla al San Paolo con il Lipsia: cade anche la Lazio a Bucarest

Napoli e Lazio escono sconfitte nell'andata dei sedicesimi di finale di Europa League: tris Lipsia al San Paolo, sconfitta di misura per i biancocelesti contro lo Steaua

Nell'andata dei sedicesimi di finale, Napoli e Lazio escono con le ossa rotte. I partenopei vengono travolti al San Paolo dal Lipsia per 3-1, mentre la formazione di Inzaghi perde 1-0 all'Arena Nazionale di Bucarest contro lo Steaua.

IL NAPOLI CROLLA 3-1 – Sul fronte formazioni ufficiali, Sarri deve rinunciare a Mertens squalificato, col belga che viene rilevato da Ounas nel tridente completato da Callejon e Zielinski. A centrocampo turnover, con l'inserimento di Rog e Diawara assieme ad Hamsik. In difesa si rivede Maggio sull'out di destra, invece conferma per Tonelli al fianco di Koulibaly, con panchina per il recuperato Albiol.

Il match parte subito col Lipsia pericoloso e con Werner a creare grattacapi alla difesa di casa. Lipsia che insiste e al 19’ nuovamente dalle parti di Reina: gran lancio di Upamecano in verticale, Poulsen trova spazio per la cavalcata, entra in area e scarica il tiro, esterno della rete. Poco dopo, al 21’, prima chance vera per il Napoli: Callejon taglia e viene servito da Rog, conclusione in porta dello spagnolo e risposta di Gulacsi in calcio d'angolo. Il match resta molto equilibrato, col Lipsia che si fa comunque preferire per gioco e fluidità di manovra. Nel Napoli praticamente non pervenuti sia Rog e che soprattutto Ounas.

Il secondo tempo si apre col Lipsia ancora in avanti, ma col Napoli che passa in vantaggio al 52’: Tonelli verticalizza per Callejon, lo spagnolo fa da sponda per Rog che allarga per Ounas. L'algerino controlla e con un destro in diagonale fulmina Gulacsi. Sarri opera comunque un doppio cambio inserendo Insigne per Hamsik e Mario Rui per Hysaj. Tuttavia i tedeschi non demordono e al 62’ trovano il pareggio: errore in disimpegno di Diawara, palla a Kampl che mette dentro da destra, velo di Poulsen e Werner alle sue spalle raccoglie e ancora col destro batte Reina. Il Napoli ci prova a rimettere in parità le cose, ma al 93’ il Lipsia chiude definitivamente match e discorso qualificazione, segnando in contropiede con Werner servito da Forsberg.

STEAUA BUCAREST – LAZIO 1-0

Sul fronte formazioni, Inzaghi dà larghissimo spazio al turnover. Nemmeno convocati De Vrij, Marusic, Luis Alberto e Parolo. Davanti a Strakosha, la difesa a tre è  composta da Caceres, Bastos e Luiz Felipe. A centrocampo largo a Basta, Murgia, Leiva, Milinkovic Savic e Lukaku, mentre in avanti saranno Nani e Caicedo a comporre il duo offensivo. Vanno in panchina Lulic e Immobile.

La Steaua Bucarest inizia meglio il match, con una Lazio invece molto compassata. Tuttavia al 23’ la prima occasione è per i biancocelesti: Milinkovic-Savic metto dentro per Murgia, bravissimo a fare da sponda per l'accorrente Caicedo. L'attaccante laziale controlla e calcia, ma colpisce in pieno il portiere avversario. Al 29’ però lo Steaua passa in vantaggio: palla profonda di Budescu per Gnohéré che, tenuto in gioco da Basta, può involarsi solo verso la porta difesa da Strakosha, battendo l'albanese col sinistro. La reazione della Lazio arriva al 45’: Nani calcia dalla bandierina, Felipe Luiz è bravo ad incornare, ma il suo colpo di testa s'infrange sulla traversa.

La ripresa vede una Lazio più propositiva con Inzaghi che al 62’ opera un doppio cambio in attacco: dentro Immobile e Felipe Anderson, fuori Nani e Caicedo. L’azione più importante arriva al 66’, ma Basta da posizione invitante cerca un passaggio al centro dove non ci sono compagni, invece di battere a rete. Ma clamorosa l’occasione dell’84’: numero di Felipe Anderson che sfonda sulla sinistra e mette un rasoterra al centro, Caceres si avventa e sembra mettere dentro, ma la sfera gli resta “dietro” le gambe e in pratica autosalva sulla linea di porta. Finisce 1-0 per lo Steaua, servirà vincere con due gol di scarto tra una settimana per passare il turno.



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