Europa League, la Lazio rimonta ma non basta: Moraes inguaia i biancocelesti

All'Olimpico i biancocelesti ribaltano la Dinamo Kiev ma si fanno raggiungere dall'eurogol del brasiliano: in Ucraina adesso servirà vincere

Niente da fare neanche per la Lazio nella giornata dedicata agli ottavi di finale d'andata di Europa League. Dopo l'inaspettato tonfo casalingo del Milan con l'Arsenal, i biancocelesti soffrono una Dinamo Kiev molto positiva all'Olimpico finendo per portare a casa un 2-2 che rimanda il discorso qualificazione ai rimanenti novanta minuti di gioco in Ucraina.

LA PARTITA - Simone Inzaghi che schiera i suoi con il solito 3-5-1-1: al centro dell'attacco c'è Ciro Immobile, mentre dietro il bomber biancoceleste Felipe Anderson è preferito a Luis Alberto. Sulle corsie esterne spazio alle incursioni di Basta e Lukaku, mentre in mezzo Lucas Leiva a dettare i tempi con Milinkovic-Savic e Murgia nel ruolo di mezzali. Prima apparizione da titolare per Wallace nel trio di difesa. 4-2-3-1 invece per Aleksandr Khatskevich, con il tecnico ospite che si affida a Besiedin prima punta e Morozyuk, Garmash e Tsygankov a supporto sulla trequarti.

PRIMO TEMPO A RETI INVIOLATE

Primo tempo, quello dell'Olimpico, che vede subito protagonisti i padroni di casa, intenzionati a colpire a freddo la difesa avversaria. La prima occasione nitida della Lazio arriva però al quarto d'ora di gioco, con Basta che riesce a sfondare sulla destra mettendo un cross teso in mezzo per la girata in area di Felipe Anderson, con il pallone che termina sul fondo sibilando il primo palo della porta difesa da Boyko. Poco dopo anche Milinkovic ci prova senza fortuna dalla distanza, mentre al 25' è ancora Basta pericoloso da dentro l'area. L'ex Udinese raccoglie la sponda di Murgia calciando a bersaglio di prima intenzione, con il pallone che viene però murato involontariamente dallo stesso centrocampista biancoceleste. Passano appena due minuti e al termine dell'ennesima azione corale Immobile viene imbeccato centralmente da Lukaku vedendosi soffiato in extremis il pallone dall'ottimo intervento difensivo di Burda. Dominio Lazio nella prima frazione, ma la Dinamo riesce a difendersi con ordine e farsi vedere in avanti nel finale con una conclusione da fuori di Morozyuk con la sfera che però termina alta.

TSYGANKOV APRE I GIOCHI, LA LAZIO LA RIBALTA MA NON BASTA

Primi 45' di totale equilibrio, sebbene le Aquile avrebbero meritato qualcosa in più. Ma il calcio è strano e alla prima occasione utile della ripresa la Dinamo Kiev passa su una dormita della difesa biancoceleste: è il 52' quando Pivaric mette al centro per Besedin, il quale lavora bene il pallone allungando sul secondo palo per Tsygankov, che, lasciato colpevolmente solo, ha tutto il tempo di arpionare e mettere in rete di tacco spalle alla porta. Lazio punita alla prima disattenzione, ma all'Olimpico arriva il botta e risposta immediato appena due giri di lancette dopo: grande suggerimento di Felipe Anderson che sulla trequarti serve in orizzontale Immobile, il quale lascia scorrere e una volta in area libera un diagonale imparabile per Boyko pareggiando così i conti. Gol che rivitalizza gli uomini di Inzaghi, che tornano a macinare gioco fino a completare la rimonta al 60': grande idea di un Milinkovic-Savic fin qui in ombra, la stella serba interrompe la ripartenza Dinamo e addomestica servendo un cioccolatino a Felipe Anderson che in area di rigore non deve far altro che calciare col sinistro sul palo più lontano e battere ancora l'estremo difensore ex Dnipro. Gol meritatissimo per il brasiliano letteralmente "on fire" quest'oggi. Uno-due devastante dei biancocelesti che però rischiano sull'imbucata di Buyalskiy in favore di Picaric, che sulla sinistra prende il tempo a Basta, si accentra e calcia in porta trovando però il corpo di Strakosha ad evitare in maniera provvidenziale il 2-2.

Tempo di cambi da una parte e dall'altra, con la Dinamo che inserisce Moraes al posto del giovane Shaparenko e Inzaghi che lancia nella mischia Parolo e Patric. Decisione azzeccata quella di mister Khatskevich, poiché al 79' proprio il neo entrato Moraes pareggia i conti con un'improvvisa botta da fuori che prende una strana traiettoria beffando Strakosha. A parità ristabilita anche Nani fa il suo ingresso in campo nel tentativo di trovare maggiori soluzioni offensive, ma la Dinamo Kiev riesce a disinnescare ottimamente le iniziative di Immobile e soci (con quest'ultimo sfortunato a colpire il legno nel finale). Il triplice fischio arriva inesorabile: a Inzaghi adesso servirà vincere in Ucraina per andare ai quarti. Ecco tutti i risultati di giornata.

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