Sentenza TAS: accolto il ricorso del Milan, rossoneri ai gironi di Europa League

Dopo l'udienza svolta in quel di Losanna, dove i legali rossoneri e quelli dell’Uefa hanno esposto le rispettive tesi davanti al collegio arbitrale, è arrivata la sentenza del TAS sul ricorso del Milan

C'era grande attesa per conoscere la sentenza definitiva riguardo il procedimento avviato dal Milan al TAS di Losanna, avverso la sentenza di esclusione dall'Europa League, emessa dalla Camera Giudicante della UEFA nelle scorse settimane, precisamente il 27 giugno. Giovedì mattina è andata in scena l’udienza dove i legali rossoneri e quelli dell’Uefa hanno esposto le rispettive tesi davanti al collegio arbitrale composto da tre arbitri (uno nominato dal Milan, uno dall’Uefa e uno dal presidente della commissione competente).

Un Milan presentatosi a Losanna con una delegazione di ben 10 unità. Oltre all’ad Marco Fassone e la responsabile finanziaria Valentina Montanari, erano presenti gli avvocati Roberto Cappelli, Andrea Aiello e Antonio Rigozzi, il manager Elliott Franck Tuil, due legali del fondo (Charles Russel e Ian Lynam) e due consulenti esterni esperti in diritto internazionale, cioè Ben Van Rompuy e Denis Waelbrocek.

RICORSO DEL MILAN ACCOLTO

Carlo Festa, collega de Il Sole 24 ore, ha riportato l'indiscrezione secondo cui il ricorso del Milan sarebbe stato accolto. I rossoneri, così, parteciperanno alla prossima Europa League. La pena data dall'Uefa è stata sproporzionata rispetto alla "condizione" societaria dei rossoneri. Arrivano conferme anche da Sky Sport, secondo cui è stato decisivo l'ingresso del fondo Elliott per ribaltare la situazione.

Decisiva, altresì, nell'incontro di ieri a Losanna, la presenza di Franck Tuil per il fondo americano, pronto a garantire quella continuità aziendale mai avuta negli scorsi mesi all'interno della gestione rossonera dei prossimi anni. Dunque ribaltata la decisione dell'Uefa, i rossoneri parteciperanno all'Europa League 2018-2019. Così adesso l'Atalanta andrà ai turni preliminari, resta fuori invece - come da classifica di campionato - la Fiorentina.

COSA SUCCEDE ADESSO? Adesso il Milan dovrà tornare davanti alla UEFA, con quest'ultima che dovrà riesaminare il caso e infliggere delle sanzioni meno pesanti di quella data lo scorso 27 giugno.

GLI SCENARI POSSIBILI ALLA VIGILIA DELLA SENTENZA

Erano tre gli scenari possibili, in questo secondo e ultimo grado di giudizio, a cui il Milan poteva andare incontro: 

1. Qualora il TAS avesse dato ragione al Milan, riammettendolo in Europa League (con l’Atalanta che dovrebbe fare tre turni preliminari e la Fiorentina fuori), il club rossonero sarebbe tornato davanti alle camere giudicanti dell’Uefa per trattare nuovamente il settlement agreement.

2. La seconda possibilità, quella più temuta e maggiormente possibile alla vigilia dell'udienza a Losanna, era la conferma della sentenza emessa dall’Adjudicatory Chamber, col Milan estromesso definitivamente dall’Europa League 2018-19, però con la possibilità di ripresentare nei prossimi mesi la richiesta di voluntary agreement.

3. Una terza strada possibile, sarebbe stata la classica "via di mezzo". Ossia far tornare il Milan davanti alla UEFA, invitando quest'ultima a mitigare la pena da infliggere al club rossonero.

ECCO IL COMUNICATO UFFICIALE DEL TAS DI LOSANNA

Ecco di seguito la nota ufficiale con la quale il TAS di Losanna ha emesso il proprio verdetto riguardo il ricorso presentato dal Milan sull'esclusione dall'Europa League:

"Il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) ha emesso una decisione nel procedimento arbitrale tra l’AC Milan (Milan) e la Union Européenne de Football Association (UEFA) con riferimento all’appello depositato davanti al TAS dal Milan contro la decisione dell’Adjudicatory Chamber dell’UEFA Club Financial Control Body (UEFA CFCB) del 19 giugno 2018. L’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB aveva riscontrato il mancato adempimento, da parte dell’AC Milan, del requisito del pareggio di bilancio (“break-even requirement”), previsto dagli articoli 58-63 del Regolamento UEFA sul Club Licensing and Financial Fair Play ed aveva, pertanto, decretato l’esclusione del Milan dalla prossima competizione UEFA per la quale si sarebbe, altrimenti, qualificato nelle due stagioni successive (ovvero la stagione 2018/19 o la stagione 2019/20). Il 4 luglio 2018, il Milan ha depositato un appello presso il TAS, chiedendo l’annullamento della decisione del CFCB Adjudicatory Chamber. La procedura arbitrale è stata condotta da un Collegio del TAS composto dal Prof. Dr. Ulrich Haas (Germania), Presidente, e dai Sig.ri Pierre Muller (Svizzera) e Mark Hovell (Regno Unito), i quali, in data 19 luglio 2018, hanno tenuto un’udienza, alla quale entrambe le parti hanno partecipato, presso la sede del TAS a Losanna, Svizzera. Il Collegio del TAS incaricato del procedimento arbitrale ha parzialmente accolto le istanze del Milan ed ha deciso quanto segue:

- la decisione dell’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB del 19 giugno 2018 è confermata nella parte in cui stabilisce il mancato adempimento, da parte del Milan, del requisito del pareggio di bilancio;

- la decisione dell’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB del 19 giugno 2018 è annullata nella parte in cui stabilisce l’esclusione Milan dalla prossima competizione UEFA per la quale si sarebbe, altrimenti, qualificato nelle due stagioni successive (ovvero la stagione 2018/19 o la stagione 2019/20);

- il caso è rinviato all’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB per l’irrogazione di una sanzione disciplinare proporzionata. Il Collegio del TAS ha rigettato la richiesta del Milan di ordinare all’UEFA la conclusione un accordo transattivo, ma ha stabilito che la decisione dell’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB di escludere il Milan dalle competizioni per club da essa organizzate non è proporzionata.

Il Collegio ha ritenuto che alcuni elementi rilevanti non fossero stati adeguatamente considerati dall’Adjudicatory Chamber, o che gli stessi non potessero essere adeguatamente considerati al momento dell’emanazione della decisione appellata (il 19 giugno 2018), tra cui, in particolare, l’attuale situazione finanziaria del club, significativamente migliorata in seguito al recente cambio di proprietà dello stesso. Il Collegio ha deciso di rinviare il caso all’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB in considerazione della relativa richiesta da parte del club e del fatto che l’Adjudicatory Chamber si trova in una posizione migliore, rispetto al Collegio del TAS, per irrogare una sanzione disciplinare proporzionata sulla base dell’attuale situazione finanziaria del club. Il Collegio ha emanato la decisione senza le motivazioni, che verranno rese in data successiva."

ULTIMI VIDEO CALCIO ITALIANO



News correlate

Torna su