Niente 'ombrelline' in F1, Lauda attacca: "Come si può essere così idioti?"

A partire dalla prossima stagione di Formula 1 scompariranno le 'ombrelline', una decisione che sta scatenando diverse polemiche nel Circus

Le decisioni di Liberty Media stanno scatenando un vespaio di polemiche mica da poco nella Formula 1. Prima la decisione di abolire le "ombrelline", ossia le ragazze presenti ad ogni GP sulla griglia di partenza, prima del via alla gara. Poi la novità di cambiare gli orari di inizio dei Gran Premi, per coinvolgere il maggior numero di pubblico sintonizzato dalla tv. Ma è soprattutto la prima novità che sta registrando pareri contrari, visto che le ombrelline servivano anche per aumentare lo spettacolo e che da sempre hanno accompagnato i minuti precedenti al via della corsa.

A chi non è andata per niente giù questa scelta, è Niki Lauda, attuale presidente non esecutivo della Mercedes. Per l'ex pilota della Ferrari, è stata una scelta assolutamente sbagliata. Ma l'attacco del 68enne austriaco è stato diretto e senza peli sulla lingua: "Come si può essere così idioti? E’ una decisione contro le donne, l’emancipazione non c’entra. Basterebbe vestirle un po’ di più. E' un gran peccato eliminare una tradizione della Formula Uno, soprattutto perché tutto questo non favorisce il genere femminile. Le grid girl fanno parte della F1 e dovrebbero farlo anche in futuro."

Nelle scorse ore anche Sebastian Vettel ha espresso il suo parere negativo a riguardo. Il pilota della Ferrari (leggi anche date di presentazione Ferrari e Mercedes) ha commentato non positivamente questa novità, definendola ridicola: "Credo che ci siano cose che non devono essere cambiate e questa era una di quelle, è una bella tradizione e non si dovrebbe interrompere. Una scelta ridicola!“.

Per Liberty Media la decisione di eliminare le "ombrelline" è dettata dal cambio di veduta riguardo lo spettacolo Formula 1. Sean Bratches. il managing director della F1, ha spiegato: "Il loro utilizzo è stato per decenni un elemento di base della F1. Adesso sentiamo che questa pratica non è più consona con i valori del nostro marchio, ed è chiaramente in disaccordo con le regole di base della società moderna. Non pensiamo che questa pratica sia più appropriata e nemmeno più tanto rilevante per la Formula 1 e per i suoi fan".



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