Il PSG ha scelto Tuchel: sarà davvero l'uomo giusto per la Champions?

Il tecnico tedesco è stato scelto come erede di Unai Emery, a lui il compito di portare il PSG almeno in semifinale di Champions League

Mancano ormai solo pochi dettagli e qualche formalità, dopodiché Thomas Tuchel sarà ufficialmente l’allenatore del Paris Saint-Germain. Probabilmente l’annuncio ufficiale arriverà più in là, anche perché il club parigino no vuole screditare troppo agli occhi della stampa e dell’opinione pubblica l’attuale tecnico Unai Emery, che andrà in scadenza a fine stagione e il cui contratto non verrà prolungato. L’edizione odierna de L’Equipe ha rivelato come l’allenatore tedesco sia stato scelto dal fratello minore dell’emiro di Doha, Joaan, al quale era stato segnalato dal console in Germania. Tuchel firmerà un accordo biennale con opzione per un terzo anno con l’obiettivo di portare il PSG almeno in semifinale di Champions League. Ma sarà davvero l’uomo giusto?

Tuchel ha allenato il Borussia Dortmund per due stagioni, dal 2015 al 2017. In questo arco di tempo ha collezionato 107 panchine con una media punti di 2,12. Non male sicuramente per l’ex Magonza, che in giallonero ha di fatto vissuto la sua prima esperienza su una grande panchina europea. Sicuramente a Dortmund le richieste erano molto meno ambiziose. Le speranze di riuscire a far bene in Europa erano praticamente inesistenti, per cui la sua esperienza in Bundesliga può comunque considerarsi positiva con un secondo posto e con la vittoria della Coppa di Germania nel 2016/2017.

Tuchel l'uomo giusto per il PSG? I pro e i contro

L’allenatore 44enne non è sicuramente un’offensivista. In Bundesliga, tra i moduli usati più spesso, c’è il 4-1-4-1, ma è probabile che a Parigi dovrà reinventarsi, anche per riuscire a far rendere al meglio giocatori del calibro di Neymar e Mbappé (in attesa di capire se Di Maria e Pastore faranno ancora parte della rosa o se saranno sacrificati sull’altare del mercato). Grande attenzione alla difesa, dunque, senza però sottovalutare l’importanza di una manovra offensiva ariosa e armonica. Il bel gioco è comunque sempre stato al centro della sua gestione al Borussia Dortmund.

L'ex Borussia Dortmund è fissato con la sana alimentazione

Tra le sue ‘fissazioni’ c’è quella per la sana alimentazione. Una delle sue prime decisioni da allenatore del BVB - in molti lo ricorderanno - è stata infatti quella di dare il benservito all’allora chef giallonero Toni Pace, reo di somministrare ai calciatori una dura troppo ricca di grassi e di carboidrati. Ai giocatori verrà dunque imposto un menù senza pasta, senza pizza e senza bevande gasate. Di dolciumi, ovviamente, nemmeno a parlarne. D’altra parte, si sa, la cura dell’alimentazione è fondamentale per un atleta ad altissimi livelli.

Tirando le somme, dunque, Tuchel potrebbe davvero risultare l’uomo giusto per portare sul tetto d’Europa il PSG. Un tecnico giovane ma al tempo stesso un ‘sergente di ferro’, che predica il bel gioco ma che non ne fa assolutamente un dogma. In attesa di capire se riuscirà nell’impresa, appuntamento rimandato al termine di questa stagione, quando arriverà l’annuncio ufficiale del suo ingaggio.

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