Fenati, il gesto folle costa caro: licenziato dal Marinelli Snipers Team

Costa caro il gesto folle di Romano Fenati nei confronti del suo collega, Stefano Manzi, durante il gp di San Marino

Continua a far parlare il gesto di Romano Fentai che, durante la gara di Moto2 a San Marino di ieri, durante un sorpasso a Stefano Manzi ha premuto il freno del proprio collega, mettendo a rischio la sua incolumità. Un gesto altamente antisportivo e pericoloso che non è costato solo la squalifica per due Gp ma anche il posto. Il team Marinelli Snipers Team, infatti, ha deciso di rescindere il contratto con il pilota dopo questo comportamento dannoso per l'immagine di tutti.

FENATI LICENZIATO, IL COMUNICATO

Il Marinelli Snipers Team ha diramato un comunicato ufficiale, in cui si sottolinea come si stato rescisso il contratto con Romano Fenati. Questo il comunicato stampa diramato poco fa:

"Ecco. Adesso possiamo comunicare che il Marinelli Snipers Team rescinde il contratto con il pilota Romano Fenati per il suo comportamento antisportivo, inqualificabile, pericoloso e dannoso per l’immagine di tutti. Con estremo rammarico, dobbiamo constatare che il suo gesto irresponsabile abbia messo in pericolo la vita di un altro pilota e non possa essere scusato in alcun modo. Il pilota, da questo momento, non parteciperà mai più ad una gara con il Marinelli Snipers Team. Il team, la Marinelli Cucine stessa, la Rivacold, tutti gli altri sponsor della squadra e tutto il gruppo di persone che lo ha sempre appoggiato, si scusano con tutti i tifosi del Motociclismo mondiale".

IL COMMENTO DI FENATI

Romano Fenati ha deciso di rompere il silenzio e si è scusato per il gesto folle e inqualificabile con un post pubblicato sulla propria pagina Facebook. Queste le parole del pilota marchigiano:

"Chiedo scusa a tutto il mondo sportivo. Questa mattina, a mente lucida, avrei voluto che fosse stato solo un brutto sogno. Penso e ripenso a quei momenti, ho fatto un gesto inqualificabile, non sono stato un uomo! Un uomo avrebbe finito la corsa e poi sarebbe andato in Direzione Gara per cercare di ottenere giustizia per i precedenti episodi. Non avrei dovuto reagire alle provocazioni. Le critiche sono corrette e comprendo l’astio nei miei confronti. Voglio scusarmi con tutti quelli che credevano in me e tutti quelli che si sono sentiti feriti dalla mia azione. È uscita un’immagine di me e dello sport tutto, orribile. Io non sono così, chi mi conosce bene lo sa! Nella mia carriera, sono sempre stato un pilota corretto. L’anno scorso sono stato uno dei pochissimi a non ricevere alcuna penalizzazione, non ho mai messo a repentaglio la vita di qualcun altro, anzi, ho sempre sostenuto che ci sono piloti pericolosi, in pista, per stile di guida. È vero, purtroppo ho un carattere impulsivo, ma la mia intenzione non era certo quella di fare del male ad un pilota come me ma volevo fargli capire che quello che stava facendo era pericoloso e che anch’io avrei potuto fargli delle scorrettezze così come lui le aveva appena fatte a me! Non voglio giustificarmi so bene che il mio gesto non è giustificabile, voglio solo scusarmi con tutti. Ora avrò tempo per riflettere e schiarirmi le idee".



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