Dall’Igna: “Fiduciosi per la nuova stagione. Non sarà una corsa a due…”

Il Direttore generale della Ducati ha parlato alla vigilia della nuova stagione, soffermandosi sulle novità introdotte e sugli avversari

La stagione 2018 della MotoGp sta per iniziare e la Ducati proverà a strappare il titolo mondiale alla Honda. Nell’ambiente della Rossa c’è grande ottimismo in vista del nuovo campionato e la conferma arriva direttamente da Gigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse, il quale intervenuto ai microfoni di Sky Sport ha dichiarato: “Siamo messi meglio rispetto alla scorsa stagione. Un anno fa, alla fine dei test invernali, c’erano più ombre che luci e non avevamo brillato molto. Ora siamo tranquilli e fiduciosi, ma restiamo con i piedi per terra. I test sono andati bene, ma spesso in gara cambia tutto: circuito, asfalto e umidità sono fattori chiave che possono mutare le condizioni, mentre gli avversari sono sempre motivati e questo fattore non va mai dimenticato.

Dall’Igna non si fida degli avversari: ”Non sarà una corsa a due”

Il Direttore generale della Ducati Corse poi, si sofferma a parlare degli avversari e delle innovazione introdotte nella nuova Rossa: “Non penso che ci sarà un confronto a due tra noi e la Honda. Loro sicuramente  sono sempre i più forti e temibili, ma anche la Suzuki è cresciuta molto e Yamaha può dire la sua. Sicuramente hanno lavorato in questo intervallo di tempo per colmare il divario. La nuova Ducati? È cambiata in molte sue parti, perché abbiamo lavorato su tutte le aree. Non credo però che sia giusto parlare di rivoluzione, ma di evoluzione. Abbiamo cambiato leggermente la posizione del motore, adattato la ciclistica, migliorato la potenza e la guidabilità. Resta è impossibile risolvere tutti i problemi perché inevitabilmente ne spuntano fuori di nuovi. È normale, fa tutto parte di un processo continuo di affinamento ed evoluzione. A seconda dei circuiti e dello stile di ciascun pilota poi, ci saranno dei vantaggi e degli svantaggi: sui lunghi rettilinei ad esempio si può sfruttare il maggior carico aerodinamico che viceversa ti può penalizzare in altre situazioni. In realtà servirebbe una carena apposta per ogni pista, ma questo non si può fare”.

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