Christmas Day 2017: ecco le “sentenze” del Natale Nba

Il basket in America non si è fermato neanche nel giorno di Natale ed ha fornito preziosi indizi su quello che potrà accadere nei play-off.

Christmas Day 2017: ecco le “sentenze” del Natale Nba

Come ogni Natale che si rispetti negli Stati Uniti, non potevano mancare le super-sfide del basket americano che allietano le feste di tutti gli appassionati della palla a spicchi.
La portata principale del ricco menù natalizio ha visto i Golden State Warriors – privi di Stephen Curry – ospitare i Cleveland Cavaliers, nel remake della finale della scorsa stagione che ha visto la squadra californiana imporsi su LeBron James e compagni.
Il finale della sfida è stato lo stesso dello scorso giugno, con i Warriors usciti vincitori dal duello, ma la partita ha dato molti spunti interessanti che possono fornire indizi utili su quello che gli appassionati Nba potranno godersi nei prossimi mesi.

WARRIORS UN GRADINO SOPRA – La squadra guidata da coach Kerr si presentava al Christmas Day priva della sua stella più luminosa: Steph Curry infatti non aveva ancora recuperato dalla distorsione alla caviglia rimediata nel finale della trasferta di New Orleans ed i Warriors si sono dovuti presentare all’esame LeBron James privi del numero 30.
Nonostante l’assenza del due volte Mvp però, i campioni Nba sono riusciti a battere i Cavaliers,
grazie ad uno straordinario Kevin Durant – impressionante anche in difesa – a Kley Thompson e al solito Draymond Green, vero leader carismatico della squadra.
Le notizie positive per Kerr però, non finiscono qui: tra i tanti big della squadra infatti, si sta ritagliando un posto importante anche il giovane Jordan
Bell, apparso già pronto per dare sin da subito un contributo importante alla causa dei Warriors.
Insomma, GWS continua a mostrare la sua forza anche senza Curry, con il 2 volte Mvp che avrà la possibilità di risparmiare energie preziose in vista dei play-off. 
Al momento dunque, i Warriors sembrano essere ancora quella schiacciasassi che avevamo ammirato nella scorsa stagione e restano sicuramente un gradino sopra a Cavaliers nella lotta al titolo.

NON E’ TUTTO DA BUTTARE PER LEBRON – Dopo un inizio di stagione davvero complicato, LeBron James e compagni hanno iniziato a macinare gioco e vittorie, riuscendo a risalire la china dell’Est. Ora sembrano assomigliare sempre di più ad una squadra da titolo e in questo senso, la partita in casa dei Warriors – pur essendosi conclusa con una sconfitta per i Cavs – ha dato risposte importanti: nonostante un LeBron piuttosto mediocre, pur collezionando delle pessime percentuali al tiro, Cleveland ha tenuto testa alla squadra più forte del mondo per tutti i 48 minuti, giocandosela fino in fondo.
Se si guarda al futuro dunque, in casa Cavaliers non può che regnare l’ottimismo: presto James e compagni potranno contare sull’apporto del rientrare Isaiah
Thomas e – soprattutto in vista dei play-off – il ritorno dell’ex giocatore dei Celtics potrebbe consentire alla squadra di compiere quell’ultimo salto che manca per provare ad avvicinare i Warriors, lanciando la sfida per le Finals di giugno.

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