Los Angeles Clippers, via Blake Griffin: inizia la rivoluzione

Blake Griffin è stato spedito a Detroit dai Los Angeles Clippers intenzionati a ricostruire

Los Angeles Clippers, via Blake Griffin: inizia la rivoluzione

In casa Clippers è arrivato il momento della ricostruzione: la scelta definitiva è arrivata nella notte italiana quando la franchigia di Danilo Gallinari ha deciso di cedere – dopo Chirs Paul – anche Blake Griffin, rinunciando così alla corsa ai play-off di questa stagione. Quando 7 mesi fa i Clippers si sono privati di CP3 – andato agli Houston Rockets – non sembravano di certo intenzionati ad operare una vera e propria rivoluzione. In estate infatti era stato rinnovato il contratto dello stesso Griffin, al quale era stato assicurato un quinquennale da 175 milioni. La strategia dunque era chiara, ricostruire i nuovi Clippers intorno a Griffin, affidando al giocatore americano le chiavi di una squadra che, oltre a DeAndre Jordan, poteva contare anche sull’arrivo di Danilo Gallinari. Dunque la squadra allenata da Doc Rivers aveva, almeno sulla carta, tutte le possibilità per vivere una stagione importante, centrando senza patemi la post-season, ma alcuni eventi hanno cambiato il corso della storia: a far deragliare la stagione dei Clippers sono stati senza ombra di dubbio i tanti infortuni che hanno colpito il roster, finendo per costringere Rivers ad improvvisare quintetti, senza poter contare spesso e volentieri sulle stelle della squadra.

Vai Griffin, riparte la ricostruzione dei Clippers: Jordan va o resta?

Dunque alla fine i Clippers hanno scelto la strada della rivoluzione, cedendo l’uomo simbolo della franchigia. Blake Griffin infatti è stato spedito a Detroit nell’ambito di una trade nella quale a Los Angeles arriveranno Avery Bradley, Tobias Harris, Boban Marjanovic,  ma soprattutto la prima scelta dei Pistons nel 2018 (e la seconda nel 2019). Dunque alla fine, a sorpresa, a lasciare la franchigia di Danilo Gallinari è stato Griffin e non DeAndre Jordan, almeno per ora. Al momento il lungo americano sta discutendo con la dirigenza il rinnovo del contratto. Jordan infatti ha nel suo attuale contratto una player option da 24,1 milioni da esercitare nella prossima stagione e al momento l’intesa per il rinnovo sembra essere piuttosto lontana. L’arrivo di Marjanovic nell’ambito della trattativa che ha portato alla cessione di Griffin, potrebbe essere interpretato come una sorta di paracadute in caso di partenza immediata da parte di Jordan. A questo punto la squadra che Danilo Gallinari si ritroverà quando avrà pienamente recuperato, sarà molto diversa da quella che aveva lasciato: gli arrivi di Bradley – ex giocatore dei Boston Celtics, cresciuto proprio sotto la guida di Rivers – e di Harris dovrebbero garantire ai Clippers e al Gallo di poter lottare per i play-off anche in questa stagione, alla ricerca di quell’ottavo posto a Ovest che non sembra così impossibile da centrare, anche senza Griffin.

Il mercato dei Clippers non è chiuso: altre sorprese in vista?

I Clippers dunque hanno deciso di mettere in campo una vera e propria rivoluzione, favorendo il ringiovanimento del roster e la partenza delle stelle che hanno caratterizzato l’ultimo ciclo. In quest’ottica va sottolineato come, secondo quanto riportato da ESPN, DeAndre Jordan e Lou Williams continuano ad essere giocatori che possono partire, a patto che a Los Angeles arrivino in cambio giovani talenti da far crescere o future scelte al Draft. Per i Clippers di Doc Rivers dunque si apre una nuova era, un’era della quale con ogni probabilità farà parte anche Danilo Gallinari, a meno che ai Clippers non arrivino offerte irrinunciabili anche per il numero 8. Nessuno è incedibile, la rivoluzione a Los Angeles è iniziata.

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