Paul Pierce e la storia di un campione che ha fatto innamorare Boston

Questa notte i Boston Celtics hanno omaggiato Paul Pierce, ritirando la maglia numero 34

Paul Pierce e la storia di un campione che ha fatto innamorare Boston

Quella di stanotte doveva essere la notte dei Paul Pierce e dei Boston Celtics, ma alla fine lo è stata solo per metà. A Boston tutto era pronto per omaggiare il più grande Celtics del terzo millennio, quel Paul Pierce vero idolo di tutti i tifosi accorsi al TD Garden per rendergli omaggio. Il numero 34 dei Boston Celtics è stato ritirato ed inserito vicino a quello di altre grandi leggende: tutto era stato apparecchiato per una notte da incorniciare, con moltissimi dei simboli verdi presenti alla partita, tra i quali Doc Rivers, Kevin Garnett e Rajon Rondo, vale a dire il nucleo che insieme a Ray Allen, ha portato l’ultimo titolo a Boston. Per rendere la notte perfetta mancava solo la vittoria dei Boston Celtics contro i Cleveland Cavaliers, con l’obiettivo di affermare ancora una volta il primato di Irving e compagni. Al TD Garden però, stanotte c’era un ospite che aveva tutte le intenzioni di rovinare la festa dei Celtics e alla fine ci è riuscito: vale a dire LeBron James. Il Prescelto infatti è stato con ogni probabilità il rivale più grande nella storia recedente dei Celtics ed anche questa notte non si è risparmiato: quando vede verde di fronte a lui, LeBron diventa incontenibile e anche la squadra di Stevens ha dovuto arrendersi a questo copione già visto e rivisto più volte. James si è reso protagonista di uno dei suoi soliti show, con 24 punti, 8 rimbalzi e 10 assist in soli 3 quarti di gioco, portando gli ospiti al successo.   Dunque James ha in parte rovinato la festa dei Celtics ed ha inviato un segnale forte a tutta la Lega: i nuovi Cleveland Cavaliers fanno sul serio e potrebbero essere la nuova squadra da battere ad Est.

Una carriera vissuta in verde: Pierce e i Celtics, storia di un amore senza fine

La storia d’amore tra Pierce e i Boston Celtics inizia nel lontano 1998, quando Paul – appena uscito da tre anni alla Kansas University - viene chiamato dai Celtics con la scelta numero 10. Al termine della prima stagione vissuta con la maglia verde, viene votato nel quintetto dei migliori Rookie di quella stagioni, anche se il premio di matricola dell’anno viene conquistato da Vince Carter. Nonostante i primi anni ai Celtics siano accompagnati da risultati di squadra di certo non esaltanti, Pierce comincia a farsi conoscere e rispettare nella Lega, fino a quando Shaquille O’Neal ha la brillante idea di attribuirgli uno dei soprannomi più belli nella storia Nba: vale a dire “The Truth”, la verità, per la capacità di Pierce di realizzare i canestri decisivi, quelli che valgono la vittoria per la sua squadra. Nel 2007 però arriva la svolta a Boston, con i Celtics che decidono di sacrificare le loro scelte al Draft per costruire una squadra da titolo: ad aiutare Pierce nella conquista di quel titolo Nba tanto sognato arrivano Ray Allen e Kevin Garnett, con i Celtics che danno vita ai Big Three che nella stagione successiva conquistano l’anello in finale contro i Los Angeles Lakers di Kobe Bryant – squadra per la quale lo stesso Pierce tifava da bambino – con The Truth – eletto Mvp delle Finals – assoluto protagonista della serie finale, chiusa con 21.8 punti, 4.5. rimbalzi e 6.3 assist di media. L’anno successivo i Celtics tornano in finale e ad attenderli trovano ancora una volta i Los Angeles Lakers: questa volta però, nonostante il momentaneo vantaggio di 3-2 nella serie, l’anello va a Kobe Bryant e compagni che vincono il titolo in una equilibratissima gara 7. Nell’estate del 2013 poi, dopo l’eliminazione al primo turno dei play-off patita per mano di New York,Pierce lascia Boston insieme a Kevin Garnett e si trasferisce ai Brooklyn Nets in cambio di numerose scelte al Draft. In quel momento dunque si è chiusa la carriera di Pierce ai Celtics, ma non è mai finito l’amore che lega “The Truth” a Boston e viceversa, un amore che questa notte ha vissuto un altro bellissimo capitolo, con la maglia numero 34 che è diventata leggenda.

 



News correlate

Torna su