Cleveland e LeBron James volano: i Cavaliers sono di nuovo la squadra da battere a Est?

Nelle ultime ore di mercato Cleveland si è resa protagonista di una vera e propria rivoluzione del roster

Cleveland e LeBron James volano: i Cavaliers sono di nuovo la squadra da battere a Est?

La stagione dei Cleveland Cavaliers stava prendendo una piega piuttosto pericolosa: coach Lue faticava  a trovare il bandolo della matassa e la scintilla tra la vecchia guardia ed i nuovi arrivi – Isaiah Thomas in particolare – sembrava non essere scoccata. Per questo motivo dunque, a poche ore dalla deadline del mercato Nba, la dirigenza di Cleveland ha deciso di rivoluzionare il roster dei Cavaliers, rinnegando di fatto il mercato che era stato realizzato in estate. L’operazione più importante è stata senza dubbio quella che ha portato Isaiah Thomas ai Los Angeles Lakers (insieme a Channing Frye), in cambio di Jordan Clarkson e Larry Nance Jr.

Successivamente poi i Cavs si sono liberati anche di Jae Crowder e Derrick Rose e Iman Shumpert, portando in Ohio Rodney Hood e George Hill. Da segnalare anche la partenza di Dwyane Wade, lasciato libero di tornare a Miami. Una rivoluzione in piena regola per la franchigia di LeBron che ha voluto imprimere una scossa importante ad una stagione che stava per naufragare. La strada da seguire l’ha tracciata l’unico veterano arrivato a Cleveland nelle ultime ore di mercato, vale a dire George Hill: “Possiamo contare su uno dei migliori giocatori nella storia del gioco (LeBron James n.d.r.) e sono convinto che sarà lui a dettare il ritmo. Noi dovremo solo fare il nostro lavoro al meglio: lui sarà Batman e noi dovremo essere tutti Robin”.

I nuovi Cavaliers sembrano volare: ecco i motivi della rinascita

Se il buongiorno si vede dal mattino dunque, si può sicuramente sostenere come la rivoluzione messa in atto dalla dirigenza dei Cavs stia già dando i frutti sperati. Nelle prime due uscite stagionali dei nuovi Cleveland, sono arrivate due convincenti vittorie contro i Boston Celtics e gli Oklahoma City Thunder, con un LeBron James in grande spolvero: il primo ad aver cambiato marcia infatti, sembra essere proprio il Prescelto, con due prestazioni da incorniciare. Come sottolineato da Hill infatti, sembra proprio che il Re stia mettendo la maschera di Batman, guidando i compagni verso la meta finale: vale a dire il titolo Nba. E’ lo stesso LeBron a non nascondersi, assumendosi le responsabilità del primo della classe: “Sono il leader di questa squadra e i compagni si aspettano da me che mi confermi in ogni partita”.

Ma il solo James non basta per spiegare la rinascita dei Cavs. Ciò che è cambiato in Ohio è lo spirito della squadra, con lo stesso coach Lue che ha confermato l’importanza che i nuovi arrivi hanno avuto nella svolta impressa dai Cavaliers: “I nuovi giocatori che sono arrivati ci hanno ringiovanito, ci hanno reso più veloci ed ora abbiamo molte più opzioni da sfruttare. Possiamo tornare a fare i cacciatori, non siamo più le prede”. Parole importanti dunque quelle di Lue, che certificano come in casa Cavs qualcosa sia davvero cambiato rispetto a qualche settimana fa: i Cavaliers sono tornati e sembrano avere tutte le carte in regola per riprendersi lo scettro di favoriti a Est. LeBron James ha le idee chiare e, insieme con i suoi nuovi compagni, vuole riportare l’anello in Ohio: Cleveland è una squadra in missione, il messaggio è arrivato forte e chiaro.



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