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Terremoto Anthony Davis sull’Nba e i Pelicans volano

Dopo l’infortunio che ha messo fuori causa Cousins, New Orleans si è aggrappata ad uno straordinario Anthony Davis

Quando il 26 gennaio scorso DeMarcus Cousins è uscito dal campo sorretto dai compagni di squadra, in molti a New Orleans hanno pensato che la stagione dei Pelicans fosse arrivata al capolinea. Il verdetto degli esami non ha lasciato spazio alle speranza: rottura del tendine d’Achille sinistro e stagione terminata per Boogie.

Un infortunio gravissimo che terrà Cousins lontano dai campi da gioco per molto tempo: si parla di un periodo compreso tra i 6 e i 10 mesi. Un fulmine a ciel sereno per New Orleans e per lo stesso giocatore dei Pelicans che di lì a poco sarebbe partito nel quintetto titolare all’All Star Game nella squadra di LeBron James.

A quel punto però, mentre per molti la strada più semplice sarebbe stata quella di mollare, per Anthony Davis l’obiettivo è diventato quello di moltiplicare le energie, provando a portare i Pelicans ai play-off: di farlo per se stesso, per i tifosi di New Orleans e per lo stesso Cousins che Davis ha omaggiato all’All Star Game, presentandosi in campo proprio con la maglietta dell'amico e compagno.

Anthony Davis e i 41,5 punti di media nelle ultime 6 partite: “Io come Westbrook”.

Dunque Davis ha deciso di prendere per mano la squadra, tornando ad essere il giocatore di riferimento dell’intera franchigia. Ai microfoni di “The Jump”, la stella dei Pelicans ha spiegato cosa è scattato dentro di lui alla notizia del grave infortunio occorso a Cousins: “Sono tornato quello che ero senza di lui e mi sono detto che dovevo adottare la mentalità che Russell Westbrook aveva adottato quando Kevin Durant si era infortunato: vale a dire fare tutto quello che serve per far vincere la squadra, anche prendersi 40 tiri a sera se necessario”.

Detto e fatto: nelle ultime 6 vittorie centrate dai Pelicans infatti, Davis sta viaggiando con 41,5 punti, 15 rimbalzi, 3,2 stoppate e 3,2 recuperi di media. I 53 punti realizzati questa notte contro Phoenix rappresentano l’ultima recita di un campione straordinario che ora potrebbe legittimamente ambire al premio di Mvp. Lui però non ci pensa ed anzi svela: "Non mi interessa l'Mvp, non so nemmeno chi è in corsa per vincerlo. Onestamente non so se quello che sto vivendo sia realmente il miglior momento della mia carriera, io mi preoccupo solo di giocare. Paragoni con i grandi del passato come Chamberlain? Ne sono felice, ma io gioco per far vincere i Pelicans e non per essere paragonato ai grandi del passato”.

Anthony Davis e rimpianti per quello che poteva essere e non sarà

In queste ultime 6 vittorie conquistate dai Pelicans, a New Orleans in molti si stanno chiedendo dove sarebbe potuta arrivare questa squadra se Cousins non si fosse infortunato. La risposta è arrivata direttamente da Davis che ai microfoni di “The Jump” ha dichiarato: “Penso spesso a quello che avremmo potuto fare insieme . Di certo saremmo andati ai playoff senza problemi. Con lui mi vedevo alle Finals e poi addirittura col titolo. Non c’era modo di fermarci, con la nostra stazza e il nostro talento. Rondo dice di sapere bene quale sia il modo per vincere e che i lunghi sono fondamentali. E dice sempre che noi, io e Boogie, eravamo quello che serviva per vincere”.
Al termine della stagione Cousins sarà free-agent, ma tutti gli appassionati Nba sarebbero felici di poter rivedere questa coppia in campo, magari nella prossima stagione, con i tifosi dei Pelicans a godersi lo spettacolo, ammirando una coppia di amici, prima ancora che di campioni.

Anthony Davis: "La prossima volta farò cento punti"



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