Tragedia nella boxe: Westgarth vince sul ring e poi muore

Il pugile britannico Scott Westgarth aveva anche parlato alla tv per commentare il suo successo, poi lo svenimento e la tragica morte

Aveva vinto anche il suo incontro, ma nessuno avrebbe mai pensato che potesse essere anche l'ultimo della sua vita. Il mondo del pugilato e della boxe piange Scott Westgarth, pugile britannico di 31 anni deceduto nelle scorse ore dopo aver combattuto e vinto sabato sera in quel di Doncaster contro Dec Spelman. Una fine tragica per il pugile nato il 27 luglio del 1986, che a fine match aveva anche rilasciato un'intervista per commentare il match appena vinto, alla fine di un incontro durissimo e molto tirato.

Ma subito dopo Scott Westgarth ha accusato un malore che ha fatto preoccupare tutto il pubblico presente al Doncaster Dome, col britannico soccorso dai medici dopo lo svenimento. Negli spogliatoi le condizioni del pugile sono apparse immediatamente gravissime, tanto che gli oraganizzatori della serata hanno deciso quasi subito di sospendere tutti i successivi incontri che si sarebbero dovuti disputare. Poi la corsa in ospedale, ma per Westgarth non c'è stato più nulla da fare, non risvegliandosi dal coma in cui era caduto.

L'annuncio della sua scomparsa è arrivata poco fa, tramite anche i social network da parte di Stefy Bull, colui che aveva organizzato il Saturday night’s event di Doncaster sabato sera. "Che Dio benedica Scott Westgarth. Ho promosso uno show di pugilato, ed un giovane che ha fatto il suo lavoro che ama ha purtroppo perso la sua vita. Non ho parole. I miei pensieri adesso vanno alla sua famiglia e a tutto il suo team".

Lo stesso Spelman, ultimo avversario di Westgarth sabato sera, ha twittato un messaggio per lui: "Sono totalmente affranto e senza parole per quanto successo. Continuo a pregare per la famiglia di Scott e le persone vicino a lui".

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