Milan e Roma, nuovi guai tra società e rapporti con i tifosi: Berlusconi e Pallotta nel mirino

Nuove ombre si addensano sulla vendita del Milan da Berlusconi a Yonghong Li, in casa Roma nuova contestazione dei tifosi a Pallotta

Milan e Roma ancora nell'occhio del ciclone. Rossoneri e giallorossi, oltre ai problemi di campo che Gattuso e Di Francesco dovranno risolvere sul lato tecnico, sono alle prese con nuove polemiche e rumors negativi, da un lato societario dall'altro sul piano del rapporto con la tifoseria.

Partendo dal Milan, nuove ombre nere si addensano sulla vendita della società rossonera passata da Silvio Berlusconi a Yonghong Li. Infatti, secondo quanto riportato dall’edizione odierna de La Stampa, la procura di Milano ha aperto un’inchiesta per capire la regolarità dell’operazione che ha portato alla cessione della società rossonera.

In particolare, sempre secondo il quotidiano, il sospetto avanzato dalla Procura sarebbe quello di una vendita "gonfiata" rispetto alla valutazione data al club. Indagini scattate per verificare innanzitutto la provenienza dei soldi investiti dall'acquirente cinese, constatanado anche che la vendita del Milan era avvenuta ad un prezzo di almeno 300 milioni di euro (su 720) superiore al reale valore della società. Come scrive La Stampa "in gran segreto, nei giorni scorsi, i pm hanno avviato un'inchiesta che tra le varie ipotesi comporta anche verifiche sul reato di riciclaggio". Una notizia non certo positiva per il Milan, anche se vi è da sottolineare come l'estate scorsa, l’avvocato Niccolò Ghedini, legale storico di Silvio Berlusconi, aveva consegnato in procura i documenti per attestare la regolare provenienza del denaro cinese.

AGGIORNAMENTO ORE 13:00 - ARRIVA LA SMENTITA DELLA PROCURA - La procura di Milano smentisce l’ipotesi circolata in mattinata circa l’apertura di un possibile procedimento sulla compravendita del Milan. Queste le parole del Procuratore Capo di Milano, Francesco Greco: “Allo stato non esistono procedimenti penali relativi alla compravendita dell’AC Milan. Non c’è un fascicolo, nemmeno a modello 45. Se un fascicolo esistesse lo avrei assegnato al nuovo dipartimento del dottor De Pasquale e ne sarei quindi informato”.

A ROMA INVECE MONTA LA CONTESTAZIONE CONTRO PALLOTTA - Anche a Roma le cose non vanno meglio, ma qui per problemi di lunga data tra la proprietà americana guidata da James Pallotta e la tifoseria giallorossa. E anche nella notte passata alcuni tifosi giallorossi hanno mandato altri messaggi non proprio concilianti al numero uno a stelle e strisce, appendendo due striscioni a Tor di Valle con scritto: "Pallotta Usa e getta" e "Pallotta spia vattene". Questo in riferimento a quanto fatto sapere da Pallotta nelle scorse ore, sull'utilizzo degli scanner facciali all’ingresso del futuro stadio di Tor di Valle per aumentare la sicurezza negli impianti italiani. Passaggio evidentemente non gradito.

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