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Allegri risponde a Sarri: la Serie A non è la Bundesliga

Il tecnico bianconero non guarda molto in là. Pensa a una gara per volta e risponde e risponde anche a chi ha definito il Sassuolo lo 'Scansuolo'

Allegri risponde a Sarri: la Serie A non è la Bundesliga

Massimiliano Allegri è sempre molto diplomatico, non si lascia mai andare a euforia quando le cose vanno bene né a isterismi quando non vanno o viene attaccato. Il tecnico ha mostrato questa verve anche alla vigilia di Fiorentina-Juventus, gara che i bianconeri dovranno provare a vincere per risuperare in classifica il Napoli, in attesa che i partenopei sfidino in casa la Lazio.

LA SERIE A NON E' LA BUNDESLIGA
Dopo la gara con il Benevento, Maurizio Sarri aveva detto che la Serie A assomiglia alla Bundesliga perchè c'è una sola grande squadra (la Juventus) e le altre a ruota. La risposta di Allegri non si è fatta attendere: "I numeri dicono che il Napoli sta facendo grandissime cose. È una squadra importante e il campionato italiano non è come la Bundesliga, c'è un bel duello tra Juventus e Napoli, e sono quasi tutti meriti di Sarri, questo gli fa onore perché ha portato il Napoli a grandi livelli e sta combattendo contro la Juventus che vince da sei anni, ha fatto ottimi risultati ed è cambiata tantissimo. Lui è stato bravissimo nell'averla rifinita e ad averle dato un gioco piacevole da vedere".

SCANSUOLO? MA PER FAVORE!
Il tecnico bianconero ha anche risposto a chi dice che il Sassuolo si sarebbe scansato domenica scorsa perdendo a Torino per 7-0. Da qui la definizione di Scansuolo: "Questa deifinizione non mi fa né sorridere né mi irrita – ha risposto Allegri –. Alla fine il campionato lo vince la squadra migliore. All'interno di una partita e di una stagione ci sono tante sfaccettature, noi dobbiamo proseguire il nostro cammino verso il 27 maggio. Il settimo scudetto è una sfida contro noi stessi e se ci riusciremo i ragazzi regaleranno a me, alla società e a tutti i tifosi un risultato straordinario".

APPUNTAMENTO AL 20 MAGGIO
Due grandi rivali come Fiorentina e Torino nei prossimi due impegni non sono insidie in più per la Juventus: “Per arrivare in fondo e vincere il campionato bisognerà fare tanti punti e lo dimostrano le medie di Napoli e Juventus. Domani bisognerà andare in campo con la miglior formazione e vincere, poi dopo penseremo al Tottenham. Le partite nostre e del Napoli sono le stesse, o le affronti prima o le affronti dopo. Dobbiamo avere la capacità di rimanere in scia al Napoli e comunque le ultime 15 partite saranno più complicate per tutte le squadre, sarà molto difficile vincere e io credo che la media scudetto si abbasserà”. Un primo bilancio non ci sarà dopo la gara contro il Toro: “Più che al derby, io andrei fino alla partita prima della sosta – ha aggiunto Allegri –. Vedremo a che punto saremo, avremo passato un periodo tosto come il Napoli e vedremo come staremo. Il campionato comunque si deciderà alle 16.45  se giocheremo di pomeriggio o alle 22.45 del 20 maggio se giocheremo di sera, questo è poco ma sicuro”.

ALLEGRI SOGNA SEMPRE LA JUVE
Domani saranno 200 panchine con la Juventus. Allegri spera di rimanere in bianconero ancora a lungo: "Sono contento per i risultati che i ragazzi mi hanno regalato in questi tre anni e mezzo di Juventus e per il lavoro svolto con la società, per il resto guardiamo avanti. Speriamo di farne ancora tantissime, ma dipenderà dai risultati, finora li abbiamo fatti ma fin da domani bisognerà vincere una partita importante. Iniziamo una serie di partite da dentro o fuori: martedì avremo il Tottenham, poi avremo l'Atalanta, arriva il momento bello, la squadra sta bene poi ci vorrà come sempre un pizzico di fortuna".

DOMANI NON C'E' EMERGENZA
Nessuna emergenza a centrocampo domani nonostante l'assenza di Matuidi: "Ci sarà la possibilità di vedere Marchisio , ma Claudio aveva già giocato domenica". In porta giocherà Buffon mentre in difesa "l'unico dubbio è a destra tra Lichtsteiner e De Sciglio con probabilità che giochi Lichtsteiner". In attacco, invece, spazio all'ex Bernardeschi con Higuain e Mandzukic: "Douglas Costa è pronto, ma credo che non partirà dall'inizio anche perché Bernardeschi sta bene e in una partita importante come quella di domani è giusto che giochi lui".


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