Spalletti in conferenza: 'Napoli esempio per il calcio italiano, su Borja Valero e Rafinha...'

Consueta conferenza stampa alla vigilia del big match contro il Napoli per il tecnico dell'Inter, Luciano Spalletti

Consueta conferenza stampa per il tecnico dell'Inter, Luciano Spalletti, alla vigilia del big match della ventottesima giornata di campionato contro il Napoli, che si giocherà domani, alle ore 20:45, allo stadio Meazza davanti a oltre 60.000 spettatori. Partita fondamentale per entrambe le squadre visto che il Napoli non vuole rischiare di perdere il primato, essendo primo in classifica a 69 punti con un punto di vantaggio sulla Juventus, mentre i nerazzurri sono quinti con cinque punti di ritardo sulla Roma e a una lunghezza dalla Lazio ma con due partite in meno rispetto ai giallorossi e con una partita in meno rispetto ai biancocelesti. 

LA CONFERENZA STAMPA DI LUCIANO SPALLETTI

Questi tutti i temi trattati da Luciano Spalletti nella conferenza stampa di quest'oggi, alla vigilia del match contro il Napoli (qui è possibile leggere le probabili formazioni):

Difficile ripartire dopo la tragedia Astori: "Sono cose che ti rimangono addosso perchè noi siamo molto più legati di quanto si possa vedere da fuori. Siamo molto più amici e affezionati tra noi, in questo caso qui poi lui non era solo il capitano della Fiorentina ma del calcio in generale e ci lascia in eredità un esempio di lealtà".

Come bloccare il Napoli: "Loro arrivano arrabbiati dopo un passo falso, noi si viene da più passi falsi e saremo più arrabbiati. C'è da essere quasi perfetti perchè la squadra di Sarri e la sua idea di calcio potrebbe dare spunti a chi dovrà decidere su quali concetti far ripartire il nostro calcio. Il Napoli è un esempio per il calcio italiano".

Vecino e Borja Valero possono giocare visto quanto successo ad Astori: "Ce ne sono molti altri che avevano un legame particolare con lui per cui se si dice di giocare, bisogna giocare e bisogna prenderlo come un esempio da riportare il suo messaggio in campo".

Domani gara spartiacque: "Questo si è detto già nelle partite precedenti per la classifica accorciata, soprattutto per la zona Champions. Sei sempre legato anche agli altri risultati, però per il nostro successo finale è una partita fondamentale e per questo ha un valore ancora più importante. Noi abbiamo sette partite fuori casa e cinque in casa, non si può gestire più nulla, si devono vincere le partite anche se non si riesce sempre a comandare il gioco".

L'importanza dei centrocampisti in fase realizzativa: "Io mi aspetto gol da parte di tutti perchè non c'è un limite. Tutti hanno la possibilità di andare in gol quindi ce l'aspettiamo da tutti".

Le condizioni di Borja Valero e Rafinha: "Borja Valero ha avuto un pò di problemi, ora si sta allenando bene ma si deve valutare il minutaggio. Il brasiliano è in crescita costante e si allena sempre meglio, sviluppando sempre di più le sue qualità e la sua tecnica. Lui stesso vede che migliora, riesce a proporre il suo calcio per un minutaggio superiore con il passare del tempo e questo ci fa ben sperare per averlo a disposizione totalmente e non a sprazzi".

Sarri per la panchina dell'Italia: "No, io lo candido ad essere un allenatore che ha fatto vedere un calcio importante, un calcio di ricerca, di pressing dal 1' al 90', di ricerca di andare a far gol con molti giocatori e con grande costanza. E' quello che ha ricevuto più complimenti di tutti dagli allenatore europei, non limitati dal nostro calcio. Il Napoli ha ricevuto consensi ovunque e questo fa chiarezza sulle intenzioni e sul discorso fatto prima".

Su chi toglierebbe al Napoli: "Loro in avanti sono fortissimi ma anche noi siamo messi bene visto che abbiamo dei buoni numeri. Non me la sento di andare a pensare che qualcuno del Napoli sia meglio dei miei, per me sono forti uguali. Loro sono veloci e tecnici e questa è la loro maggiore qualità".

La partita dell'andata perfetta in fase difensiva: "Noi parliamo spesso e abbiamo combattuto dal primo momento le strategie individuali. Ci sono solo strategie collettuali, all'andata abbiamo palleggiato bene bassi e ci siamo presi qualche rischio di troppo che non dovremo assolutamente ripetere domani. Ci è mancato l'ultimo passaggio e quando c'era da imbucare tornavamo indietro però sono convinto che hanno capito benissimo l'importanza di questa partita".

Matthaus ha detto che l'Inter ha tutto per farcela e la chiave è l'equilibrio tra le parti: "Io condivido sempre quando si parla di collettivo e di equilibrio. E' sempre un discorso di squadra che bisogna fare perchè senza il collettivo il singolo non può fare la giocata".

Accorgimento tattico: "Al di là dei momenti da scegliere perchè sono bravissimi ad attaccare la linea difensiva, penso che bisognerebbe modificare la fase offensiva piuttosto che quella difensiva".

Su Candreva: "Se riesci a stare in partita, a fare tot metri alla fine il gol lo fa un altro grazie anche al tuo lavoro. Perchè anche nel momento positivo lui non ha segnato, ma nessun problema con lui".

Sul poco coraggio espresso all'andata: "Non firmo per il pareggio perchè aver timore di perdere non è mai una strategia. Non mi era piaciuto il fatto di aver riportato la palla dietro quando eravamo sulla trequarti e io mi aspetto questo domani anche se ora la palla gira meno bene rispetto a quando abbiamo giocato a Napoli però ora abbiamo bisogno di una vittoria vista la complessità della classifica che si è andata a creare in questo momento".

L'errore da non commettere: "Se non ce la fai a capire quello che vuoi fare, cerca di capire quello che non vuoi fare. L'errore da non commettere è quello di allungarsi, di non giocare con la squadra in 30 metri visto che loro sono bravissimi a inserirsi nello spazio".

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