Sampdoria, Ferrero infuriato: doppio faccia a faccia con dirigenti e giocatori

Dopo la pesante sconfitta per 4-1 subita dalla Samp allo Scida contro il Crotone, il presidente Ferrero è nuovamente adirato come successo già a Benevento

"Abbiamo preso 7 gol da Benevento e Crotone, solo noi ne siamo capaci...". Una frase emblematica che racchiude lo stato d'animo di Massimo Ferrero. Il presidente della Sampdoria, dopo la disfatta della formazione blucerchiata allo stadio Scida contro i calabresi, l'ha pronunciata più volte abbandonando lo stadio ancora travolto dal più brutto match giocato dalla squadra di Giampaolo in questa stagione. Anche peggio di quanto "fatto vedere" il 6 gennaio scorso a Benevento, quando i sanniti s'imposero per 3-2, rifilando tre reti in 40 minuti (nel secondo tempo però) a Viviano e compagni. In quell'occasione Ferrero sbottò totalmente contro la squadra, "accusata" di scarso impegno, ma questa volta il numero uno blucerchiato ha voluto trattenersi, almeno a caldo.

Il suo unico "intervento" con squadra e staff tecnico, come racconta l'edizione odierna de Il Secolo XIX, è stato nell'intervallo quando è sceso negli spogliatoi per cercare di scuotere i suoi, già sotto di tre reti e completamente in balia del Crotone. Ma a fine match Ferrero ha evitato di inveire contro la squadra, temendo di creare l'effetto contrario. Del resto l'andamento fuori casa e lontano dal Ferraris della Sampdoria è a dir poco deficitario: solo 12 punti in 13 trasferte, più in generale con Giampaolo sono 31 punti in 30 partite, di cui 6 ottenuti nel derby contro il Genoa e quindi giocando sempre a Marassi. I tifosi sui social hanno inveito contro giocatori e Giampaolo (leggi anche la lettera che ci ha mandato Luciano da San Fruttuoso), ma Ferrero ha preferito limitarsi a un: "I tifosi hanno ragione ma io sono più arrabbiato di loro. Dobbiamo capire cosa c’è che non va e battere l’Inter".

ADESSO IL FACCIA A FACCIA CON DIRIGENTI, GIOCATORI E GIAMPAOLO

A caldo nessuna sfuriata, ma a mente fredda l'analisi non mancherà. Già in queste ore a Roma, ci potrebbe essere il primo confronto con Ferrero che vedrà nella Capitale il direttore sportivo Carlo Osti e il direttore dell'area tecnica Daniele Pradé, che saranno presenti per la partita di Champions della Roma contro lo Shakhtar Donetsk. Con l'ovvia presenza di Antonio Romei, lo staff dirigenziale sarà al completo. Per quanto riguarda invece giocatori e Giampaolo, il faccia a faccia ci sarà invece già mercoledì, quando Ferrero ha intenzione di recarsi a Bogliasco per parlare con tutti. Un chiarimento su come mai fuori casa la squadra perda intensità e voglia di lottare, che chiama in causa Giampaolo come primo responsabile, non in grado sino ad ora di dare uno "sguardo" unico ai blucerchiati. In casa travolgenti e in trasferta travolti, o quasi. Una squadra a doppia velocità, che non può far ambire a traguardi troppo importanti.

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