Lazio, anche i tifosi contro il VAR: citati a giudizio Giacomelli e Di Bello

Dopo le parole di Inzaghi anche undici tifosi laziali sono insorti contro la tecnologia: sotto la lente i fatti di Lazio-Torino dello scorso 11 dicembre

Tempo di vigilia europea in casa Lazio in attesa del match di ritorno degli ottavi di finale di Europa League in programma domani sera a Kiev contro la Dinamo. I biancocelesti ripartono dal rocambolesco 2-2 maturato all'andata allo stadio Olimpico: risultato che favorisce gli ucraini per il passaggio del turno e che costringe gli uomini di Simone Inzaghi a vincere con almeno un gol di scarto per non mettere fine al proprio cammino all'interno della competizione. Il risultato è lo stesso maturato pochi giorni fa alla Sardegna Arena con il Cagliari, match passato ancora una volta in archivio più per le critiche scaturite nei confronti del VAR che per il verdetto conferito dal campo.

UNDICI TIFOSI CITANO A GIUDIZIO GIACOMELLI E DI BELLO

Nella consueta conferenza stampa in diretta da Kiev, il tecnico biancoceleste è tornato a parlare della tecnologia non risparmiandosi sarcasmi nei confronti del VAR: "Lo dissi sei mesi fa: in Europa mi piace di più perché non c'è il Var ed è normale che io sia contento. Avete visto tutti, non voglio parlarne più. Sono gli episodi che vanno sempre contro la Lazio. Questa benedetta Var va usata nel modo giusto". Parole che evidenziano tutta la delusione di Inzaghi dopo l'ennesima penalizzazione arbitrale subita in questa stagione. Ma non solo l'allenatore.

Anche i tifosi hanno deciso di insorgere contro il Video Assistant Referee dopo l'ultimo episodio. Più nello specifico undici sostenitori laziali hanno provveduto a citare davanti al giudice di pace gli arbitri Piero Giacomelli e Marco Di Bello, in quanto "lesi del loro diritto al tifo" nel corso di Lazio-Torino, gara della 16a giornata di Serie A conclusasi 1-3 in favore dei granata. Sotto la lente di ingrandimento il provvedimento arbitrale che ha portato all'espulsione dell'attaccante delle Aquile, Ciro Immobile, e compromesso inevitabilmente i restanti 45' di gara. In quell'occasione proprio Giacomelli e Di Bello ricoprivano le vesti di direttore di gara e di assistente Var.

FISSATA LA DATA DELL'UDIENZA

Una vicenda assai insolita. Una novità assoluta in Italia, con i supporters biancocelesti che lamentano una non corretta applicazione del regolamento e del protocollo Var, in tal caso figurante come una responsabilità professionale tale da giustificare una richiesta risarcitoria. "La vicenda - hanno spiegato gli avvocati degli undici tifosi Flaviano Sanzari e Stefano Previti - riguarda la condotta dei due arbitri che, secondo i promotori dell'azione, si sono gravemente e del tutto immotivatamente discostati da quanto stabilito dai regolamenti tecnici vigenti e dal Protocollo Var, privando la squadra di un sacrosanto calcio di rigore e decidendo per una ingiustificata espulsione nei confronti dell'attaccante biancoceleste". Il prossimo 25 giugno sarà dunque il giudice a stabilire se la condotta degli arbitri sia tale da potere "giustificare una richiesta di risarcimento avanzata dai tifosi per i danni di natura non patrimoniale subiti, rappresentati dalla lesione del diritto di poter vivere la propria passione sportiva al riparo da condotte connotate da inaccettabili profili di colpa".

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