Mentre Allegri prende tempo, la Juventus ha già scelto il suo futuro

Il tecnico bianconero ha spiegato quella che è stata la linea tenuta dal club in questi anni ma non ha chiarito cosa vorrà fare nella prossima stagione

Allegri, allenatore Juventus - Reuters

Allegri, allenatore Juventus - Reuters

"Siamo dei leoni feriti ma non siamo ancora morti". Le parole sono quelle di Massimiliano Allegri che durante la conferenza stampa alla vigilia di Benevento-Juventus di domani ha spiegato quelle che sono le sue sensazioni dopo il pensante 0-3 subito martedì scorso nell'andata dei quarti di finale di Champions League contro il Real Madrid. Una sconfitta che ha aperto anche il dibattito sul futuro dei bianconeri e del loro tecnico. Suggestioni più o meno fantasiose che per ora non hanno trovato riscontro nelle parole del tecnico.

No al futuro, sì al presente

Massimiliano Allegri per ora non pensa a quel che sarà perché, come lui stesso ha spiegato, "Ho un contratto con la Juventus, sono contento di stare qui ma, il futuro è una roba a cui non penso, devo pensare al presente che è fatto di Champions, campionato e Coppa Italia". Prima bisogna portare a termine la stagione e poi l'allenatore livornese ancora una volta si siederà al tavolo con la dirigenza, con cui per altro ha sempre avuto grande sintonia, per decidere. E non sarà la prima volta che Allegri farà delle valutazioni. Le ha sempre fatte, non solo dopo la finale di Champions persa a Cardiff nella passata stagione quando si disse a gran voce che voleva andarsene: "Il giorno dopo la finale di Berlino mi sono messo lì e ho pensato: ho stimoli? Perchè dopo che vinci un campionato, la Coppa Italia, fai una finale di Champions, per migliorare devi vincere la Champions. Quindi è questione di stimoli. Il secondo è stato uguale, il terzo anno pure".

E il futuro della squadra?

Il futuro di Allegri probabilmente viaggia a braccetto con quello della squadra. Anche in questo caso si è detto tanto, troppo. Una squadra che fino a una settimana fa sembrava intoccabile oggi per stampa e tifoseria delusa sarebbe da rifondare tutta. Anche in questo caso la risposta di Allegri non si è fatta attendere: "La Juventus, da quando sono arrivato, ha cambiato 9 titolari. Nella rosa della Juventus ci sono 10 giocatori che vanno dal 1990 al 1997 quindi la società ha già lavorato per il futuro. Tutti gli anni la Juventus ha messo dentro giocatori giovani di qualità miscelati a giocatori di grande esperienza. Quindi non c'è bisogno di rinnovamento". Semmai ci sarà bisogno di puntellare in quei ruoli dove si fa grande fatica. Lo sa Allegri e lo sa la società: "Valuteremo con la società quali sono i giocatori da poter prendere. La società lo ha sempre fatto e parliamo tutti i giorni di queste cose".

Allegri: "Tutto storto..."

Allegri in conferenza stampa nel post match contro il Real Madrid.



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