Ceccarini 20 anni dopo: "Quello di Iuliano su Ronaldo non era rigore"

Dopo 20 anni da quel famoso episodio, l'arbitro è tornato a raccontare il suo punto di vista su quel fallo non fischiato allo Stadio Delle Alpi

Ronaldo e Iuliano durante Inter-Juventus del 4 gennaio 1998 - Reuters

Ronaldo e Iuliano durante Inter-Juventus del 4 gennaio 1998 - Reuters

Era il 26 aprile 1998 e allo Stadio Delle Alpi, sulle cui ceneri è poi sorto lo Juventus Stadium (oggi Allianz Stadium), si giocava la sfida scudetto tra Juventus e Inter. Una gara che sarebbe entrata suo malgrado negli annali del calcio italiano non solo per il risultato che di fatto consegnò il tricolore ai bianconeri ma per un contatto in area tra lo juvventino Mark Iuliano e l'interista Ronaldo che l'arbitro Piero Ceccarini non sanzionò erroneamente per sua stessa ammissione in alcun modo.

Il racconto di Ceccarini 20 anni dopo

In un'intervista a Mediaset Premium, l'ex arbitro livornese ha raccontato il suo punto di vista 20 anni dopo ammettendo il suo errore. Ma non come possono pensare i tifosi a favore dell'Inter, bensì a favore della Juventus. L'arbitro ha spiegato che sul momento lo vide come "uno scontro fisico di Ronaldo su Iuliano e non il contrario". Quell'episodio, però lo avrebbe potuto sanzionare in modo differente invece che dare il vantaggio alla Juventus: "Oggi, dopo che è passato molto tempo, confermo che quello che ho visto in campo corrisponde alla realtà delle cose, se si vuol parlare di un contatto fisico - ha aggiunto -. E arrivo a dire che il mio errore è stato quello di non aver dato calcio di punizione a favore della Juventus, perché il fatto di non aver fischiato ha fatto pensare che io abbia visto il fallo di Iuliano e non abbia voluto concederlo. Invece io ho proprio visto il contrario. Se fossimo stati nel basket sarebbe stato fallo di sfondamento di Ronaldo, che poi sono le parole testuali che dissi in campo a Pagliuca".

Polemiche? Tutta colpa degli arbitri

Come fanno spesso i tifosi, anche Ceccarini si sente di accusare la classe arbitrale per quell'episodio che inevitabilmente ne segnò la carriera: "sono soprattutto dispiaciuto di non aver potuto spiegare la mia versione subito dopo la partita", ha raccontato ancora. Ceccarini ha spiegato che ciònon gli fu possibile "perché gli arbitri vivono in un castello circondato da alte mura: io avevo proposto di fare una conferenza stampa per parlare solo dell’episodio dal punto di vista tecnico, senza fare polemica o entrare in altre questioni, ma la mia proposta non è stata presa in considerazione. Nei giorni successivi, da parte dei vertici arbitrali e dalla Federazione c’è stato un silenzio assordante che mi ha fatto male".

Ceccherini rassicura gli interisti

Un'ultima parola è andata ai danneggiati di allora che, in realtà, non furono penalizzati secondo il punto di vista di Ceccarini: "Per me il fatto che quell’episodio abbia fatto perdere lo Scudetto all’Inter è un’interpretazione non veritiera - ha infine chiarito - ho valutato quell’episodio in maniera pulita, cristallina a trasparente. I tifosi dell’Inter possono stare tranquilli, da parte mia non c’è mai stata malafede".

La replica di Gigi Simoni

Quell'Inter cui venne negato il rigore al Delle Alpi, era allenata da Gigi Simoni che, interpellato ai microfoni di Kiss Kiss Napoli, ha voluto rispondere all'ex arbitro: "L'intervista di Ceccarini è una comica, siamo nel mondo dei sogni - ha detto Simoni -. Menomale che ha smesso questo arbitro, poteva fare altri danni. È irriverente, non ha la saggezza di chiudere la bocca, non ha il buon senso di chiudere questo discorso, non ho parole. Ha un bel coraggio. Il mondo intero conosce la verità, anche tanti juventini che mi incontrano lo ammettono. L'ho incontrato l'altra sera e l'ho salutato per educazione. Senza parole. Meglio se sta zitto".

Ronaldo torna a parlare di Calciopoli

Qualche settimana fa lo stesso Ronaldo era tornato a parlare su questo argomento.



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