Gattuso: 'E' un Milan diverso, ho sempre apprezzato Belotti'

Il tecnico del Milan ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Torino, decisivo per un piazzamento in Europa

Il tecnico del Milan, Gennaro Gattuso, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Torino, che si giocherà domani sera allo stadio Grande Torino. Sfida decisiva per l'Europa visto che i rossoneri attualmente sono sesti in classifica a 53 punti, con due punti di vantaggio sulla Fiorentina, e cercano il ritorno al successo dopo tre pareggi consecutivi nelle ultime tre partite, mentre i granata sono decimi a 46 punti ma con un successo potrebbero tornare in lotta per l'Europa League. Al centro degli argomenti la sfida di domani e, in particolar modo, il centravanti italiano, Andrea Belotti, la cui stagione è stata pesantemente condizionata da due gravi infortunio al ginocchio.

LA CONFERENZA STAMPA DI GATTUSO

Il tecnico del Milan, Gennaro Gattuso, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Torino e si è soffermato su varie tematiche. Questi tutti gli argomenti trattati:

Primo girone sulla panchina del Milan: "Si può migliorare. Leggendo la rassegna viene messa in evidenza la difficoltà di trovare la via della rete ma non sono preoccupato visto che c'è una mole di gioco importante, ma si deve migliorare ulteriormente. Per migliorare come squadra dobbiamo fare qualcosa in più dal punto di vista finalizzativo".

Le qualità del Torino: "Nel loro DNA c'è il saper combattere, hanno senso di appartenenza, il cosiddetto cuore Toro. Domani servirà una prestazione importante dopo aver speso molto con il Napoli. Se non entriamo con la testa giusta rischiamo una figuraccia".

Possibili cambi: "Ieri in molti si sono curati dagli acciacchi, quest'oggi faremo la conta e vedremo chi è a disposizione per domani. Potrebbe esserci qualche cambio, anche se in quel caso si lascerebbe maggiore spazio all'improvvisazione".

Il modo di giocare: "A Roma abbiamo giocato in ripartenza, ora cerchiamo di giocare di più la palla. E' sicuramente un Milan diverso rispetto a quanto visto in precedenza".

Le qualità di Belotti: "Ho sempre detto che era quello che mi aveva sorpreso di più dopo Sheva. Ha attraversato un momento negativo, ma quando sta bene è un attaccante completo. Mi è sempre piaciuto, in questi anni ha fatto stagioni importanti. E' un ragazzo perbene e questa è una cosa che ho sempre apprezzato molto. Eravamo andati a vederlo con Perinetti all'Albinoleffe. Nonostante l'ho allenato solo per venti giorni, tra di noi c'è un buon rapporto".

La coperta corta: "Non è un concetto relativo alla rosa a disposizione, ma per come la mia squadra tiene il campo. Su come la mezzala deve arrivare, visto che l'attaccante esterno non può sempre fare il raddoppio sul terzino. Il mercato lo faranno Fassone e Mirabelli, io sono contento della mia squadra, dei miei giocatori, che reputo i più forti al mondo".

La mancanza di un bomber: "Ci vuole anche un po' di fortuna in certe circostanze. Gli attaccanti si sacrificano molto in fase di copertura e arrivano poco lucidi alla conclusione. Suso cerca la giocata difficile, saltando l'uomo, gioca un calcio difficile. Se salta la prima pressione, ci dà la superiorità numerica. Ci sta che ogni tanto sbagli. Il mercato lo farà la società, ma non arriveranno molti giocatori".

Sui fischi a Kalinic: "Le partite vanno viste meglio. Ha fatto dei movimenti da attaccante vero, non è che deve fare gol solo perchè ha la maglia numero sette. Domenica mi sono arrabbiato con la tribuna, anche se la cosa importante è che non lo fischiamo io e lo staff".

Su Ricardo Rodriguez: "Nelle ultime partite è cresciuto molto e gioca la palla con maggiore qualità ma mi aspetto di più dal punto di vista della corsa, deve lavorare di più con Calhanoglu e Bonaventura".

Le qualità di Calhanoglu: "Per me potrebbe giocare anche alla Pirlo, ha un grande tiro e potrebbe buttare giù la porta. Si potrebbero provare tante cose ma ora non si può visto che siamo in piena lotta per l'obiettivo".

Su Suso: "Mi aspetto quello che sta facendo, ma mi aspetto che attacchi meglio la porta. Lui vuole spesso la palla sui piedi, io lo voglio più dentro. Gli sto chiedendo tante cose nuove per lui, ora deve migliorare questo aspetto per segnare più gol. Mi piace molto quando si accentra e va in zona centrale. A livello mentale è cambiato, anche sul fatto di giocare in mezzo. Quando siamo in difficoltà ci dà una grande mano perchè si fa dare la palla".

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