Borriello: 'Un anno andato male non può infangare il mio nome'

Il centravanti della Spal ha parlato dell'annata negativa anche a causa dei problemi fisici e tecnici

Uno dei giocatori che più di tutti hanno deluso le aspettative nel campionato appena finito è il centravanti della Spal, Marco Borriello, arrivato dal Cagliari dopo una stagione da 15 reti in campionato. Quest'anno, però, l'attaccante non è riuscito ad affermarsi e, dopo i primi mesi in cui non ha mai inciso, è stato relegato ai margini della rosa, sia per problemi fisici che per problemi tecnici, chiuso dal tandem d'attacco composto da Antenucci e Paloschi. Lo stesso Borriello ne ha parlato, non escludendo una permanenza anche il prossimo anno, legata alle dovute garanzie dal punto di vista tecnico.

LE PAROLE DI BORRIELLO

Il centravanti della Spal, Marco Borriello, è intervenuto ai microfoni dei cronisti a margine di un evento di moda, soffermandosi anche su quello che potrebbe essere il suo futuro. Queste le sue parole:

Sulla moda: "Sullo stile mi comporto in modo naturale, mi piace vestirmi semplice. Al campo vado spesso in tuta e nelle varie occasioni mi presento con il dress code adatto".

Sul futuro: "Se ne sta occupando il mio avvocato, preferisco non parlarne. È stato un anno in cui non ci siamo trovati bene, né dal punto di vista medico né da quello tecnico. Sono ancora sotto contratto con la SPAL: se mi vorranno ancora in squadra mi comporterò da professionista. Ma è tutto in standby. Sono un giocatore da 15 anni e la mia carriera dice che ho fatto quasi 400 presenze e 100 gol in A. Non credo che un anno andato male, soprattutto per un infortunio, possa infangare il mio nome".

Su Justin Kluivert: "Il nome è importante. Qui in Italia dimostrare è difficile, ma vedendo le giocate in tv mi pare prometta bene. Spero possa fare bene perché a Roma ho lasciato tanti amici e spero possano tornare a vincere".

Le vicende di casa Milan: "Peccato vederlo così, è una squadra che ha dominato. Io ci ho giocato in anni gloriosi: è la società in cui sono nato calcisticamente e cui sono più legato".

Le voci su un approdo alla Fiorentina: "Montella mi voleva portare, poi però andai alla Juve e vinsi lo Scudetto. Corvino lo conosco bene, mi portò a Bologna. Chi non vorrebbe giocare alla Fiorentina... Hanno un attaccante forte ma alla mia età devo valutare. Se mi faranno una proposta valuteremo".

Le difficoltà della Nazionale italiana: "In questo periodo generazionale facciamo fatica. Normale avere difficoltà se facciamo paragoni con il 2006. Bisogna avere fiducia anche se siamo sotto rispetto alle altre nazionali europee. Ci difendiamo bene con la tattica ma non basta più: servono anche fisico e tecnica. Spero vinca un europea, anche se le sudamericane sono attrezzatissime".

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