Parma deferito per illecito sportivo: a rischio la promozione in Serie A

La società gialloblu è stata deferita dalla Procura Federale nell'ambito dell'inchiesta sui messaggi mandati dal centravanti, Emanuele Calaiò

Potrebbe svanire nel nulla l'impresa del Parma, che è riuscito a strappare la promozione in Serie A, dopo quella in Serie B raggiunta l'anno prima. I ducali, però, rischiano di ritornare nel campionato cadetto nonostante il secondo posto ottenuto quest'anno che è valsa la promozione diretta. I gialloblu sono stati deferiti dalla Procura Federale per illecito sportivo legato all'ultima gara di campionato, giocata contro lo Spezia e vinta 2-0. Un successo che ha permesso alla squadra di Roberto D'Aversa di superare al fotofinish il Frosinone, che ha comunque raggiunto la promozione vincendo i play off.

PARMA DEFERITO PER ILLECITO SPORTIVO

Il Parma è stato ufficialmente deferito dalla Procura Federale per illecito sportivo.  Oltre alla società gialloblu, è stato deferito anche il centravanti Emanuele Calaiò, autore dei messaggi che hanno fatto scattare l'inchiesta. Se l'accusa dovesse essere confermata in giudizio il Parma andrebbe incontro ad una penalizzazione che ne pregiudicherebbe la promozione in Serie A.

L'accusa -  Calaiò è accusato di violazione dell'art. 7, commi 1 e 2, del C.G.S. per avere, prima della gara Spezia-Parma del 18 maggio, valevole per il Campionato Professionistico di Serie B 2017/2018, posto in essere atti diretti ad alterare il regolare svolgimento e il risultato finale della gara suddetta. Secondo l'accusa il centravanti avrebbe cercato di ottenere un minor impegno agonistico da parte dei calciatori dello Spezia Calcio, Filippo De Col e Claudio Terzi per assicurare alla propria squadra il risultato favorevole dell'incontro, e, in particolare, inviando a tal fine a Filippo De Col, qualche giorno prima della gara, messaggi a mezzo dell'applicativo di messaggistica WhatsApp.

Il comunicato del Parma sulle accuse di illecito.

I MESSAGGI DI CALAIO'

Sono tre i messaggi presi in considerazione dalla Procura Federale inviati da Calaiò al suo ex compagno di squadra, De Col, in cui fa riferimento anche all'altro ex compagno di squadra, Claudio Terzi. Questo il contenuto dei tre sms che hanno messo nei guai il centravanti e il Parma:

"Ehi Pippein, non rompere il cazzein venerdì, mi raccomando amico mio (segue emoticon con bacio e cuoricino)". Segue poi il secondo: "Dillo anche a Claudien (il compagno Terzi, ndr), soprattutto col rapporto che avete con me". Infine l'attaccante fa un passo indietro, affermando che stava "scherzando".

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